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INFORM - N. 230 - 3 dicembre 2001

A margine della riunione della Commissione Nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero

Giorgio Mauro (CGIE): La Commissione abbia una visione più larga della promozione della cultura italiana rivolta anche agli italiani nel mondo

ROMA - E' fuor di dubbio che con la presidenza del sottosegretario agli Esteri Mario Baccini la Commissione Nazionale per la promozione della cultura italiana nel mondo stia avviandosi ad avere un ruolo preponderante nella definizione delle tematiche e delle iniziative che devono supportare questo grandissimo impegno del nostro Paese, quello di promuovere la nostra cultura nel mondo. Nella Commissione sono anche presenti due rappresentanti del Consiglio Generale degli italiani all'estero che hanno sempre chiesto - sia durante la gestione precedente, quando la Commissione era presieduta dal professor Giovanni Puglisi, che in quella attuale, giunta il 28 novembre alla seconda riunione - che la Commissione si incontrasse con il CGIE o almeno con la Commissione che si occupa della cultura all'intern o dello stesso Consiglio Generale.

Scopo dell'incontro, capire che tipo di domanda viene dagli italiani all'estero in modo da decidere anche un'attività in loro favore. E' infatti limitativo, da parte della Commissione, promuovere la cultura italiana soltanto verso gli stranieri, visto che gli italiani e i cittadini di origine italiana che vivono all'estero sono milioni e milioni. Quindi bisognerebbe rivolgere attività specifiche anche nei loro confronti.

Purtroppo questa richiesta ripetutamente fatta e verbalizzata, è stata sì recepita, giudicata giusta dai membri della Commissione ma non si è finora mai realizzata. All'assemblea di luglio di quest'anno era stato previsto un incontro dell'allora presidente prof. Puglisi con il segretario generale del CGIE Franco Narducci e il presidente della Commsisione Cultura padre Graziano Tassello, ma il prof. Puglisi non è potuto venire. Quindi da parte del CGIE c'è una situazione di attesa.

Pur registrando che è mancata finora questa disponibilità, malgrado le richieste ben precise e le mozioni approvate dal CGIE che invitano la Commissione Nazionale a capire l'esigenza di occuparsi della cultura diretta agli italiani all'estero, devo dire che il direttore generale degli Italiani all'estero ministro Carlo Marsili, che fa parte della Commissione, proprio a margine dei lavori, il 28 novembre ci ha detto che non c'era altro da fare che chiedere al Sottosegretario Mario Baccini un incontro al quale dovrebbero partecipare, oltre a Narducci e Tassello, anche i vice segretari generali di area del CGIE. Quindi in occasione della riunione delle Commsisioni tematiche del 4-5 dicembre dovrebbe esserci questo incontro, per spiegare al Sottosegretario come sia importante, anche in applicazione dell'articolo 9 della legge 401 del 1990, che la Commissione Nazionale si occupi anche della promozione della cultura rivolta ai connazionali all'estero.

In conclusione, debbo osservare che in quarant'anni di emigrazione mi è sempre mancato l'aggancio con uno strumento in grado di darmi la consolazione di essere italiano. Questa consolazione della propria identità nazionale la dà prima di tutto la cultura, il rapporto con il Paese. A me questa è mancata anche durante gli incontri ripetutissimi che, in tanti anni, ho avuto con i direttori degli Istituti italiani di cultura in ogni parte del mondo dove mi sono recato e ho lavorato. (Giorgio Mauro*-Inform)

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* CGIE Olanda, componente delola Commissione Nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero
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