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INFORM - N. 229 - 30 novembre 2001

Il presidente Martini ha incontrato Massimo Lensi

L'impegno della Regione Toscana per i diritti umani e nel campo della cooperazione internazionale

FIRENZE - Più attenzione al rispetto dei diritti umani nel mondo e, in particolare, nei paesi del Sud Est asiatico e un attento monitoraggio dell’efficacia dei progetti di cooperazione e degli aiuti messi in campo dalla Regione e dagli enti locali toscani. Questa la proposta che Massimo Lensi, l’esponente radicale toscano arrestato e processato in Laos alla fine di ottobre e da pochi giorni rientrato in patria grazie a una mobilitazione internazionale, ha fatto al presidente della Regione Toscana Claudio Martini nel corso di un incontro avvenuto a Palazzo Bastogi. Anche la Regione si era mossa, ha ricordato Martini, insieme a gli enti locali toscani, per sollecitare la liberazione dell’esponente radicale tenuto in carcere insieme ad altri compagni di lotta dopo un processo sommario terminato con una condanna a due anni e mezzo per "attentato alla pace sociale". Lensi e gli altri erano in Laos per cercare di chiarire la situazione di cinque studenti arrestati nel 1999 per un semplice volantinaggio e dei quali non si era saputo più nulla.

Il tema dei diritti umani nel mondo e di quello che può fare concretamente una regione come la Toscana, con una tradizione e un prestigio a livello internazionale in questo campo, è particolarmente sentito dalla giunta. Lo ha affermato Martini ricordando le iniziative già in corso, come il meeting del 10 dicembre che quest’anno avrà per tema la schiavitù in Africa, o come il primo forum svoltosi a San Rossore che è stato una riflessione sulla globalizzazione e su come questo processo – pur non necessariamente negativo – avvenga influendo pesantemente sulle condizioni di vita e sulle libertà dei cittadini in molti paesi del sud del mondo.

Il forum di San Rossore, ha annunciato Martini, vedrà una seconda edizione nell’estate del 2002 che sarà preceduta, in primavera, da una riflessione sui temi della libertà di critica e non violenza. "Sul fronte della cooperazione internazionale – ha spiegato ancora Martini – stiamo facendo proprio in questi giorni una riflessione per verificare la produttività dei nostri sforzi e concentrarci su alcune aree per evitare al massimo dispersioni di energie e risorse". La Toscana ha avviato rapporti di cooperazione con i Balcani, con il Nord Africa, il Medio oriente. Ma se questi sono i canali privilegiati, la Toscana non può restare insensibile alle emergenze. "In queste settimane – ricorda Martini - si è impegnata a favore delle iniziative di Emergency in Afghanistan e per la realizzazione di un ospedale per i bambini malati di Aids in Sudafrica". (bc-Inform)


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