* INFORM *

INFORM - N. 229 - 30 novembre 2001

Lo ha deciso la Commissione Nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero

Il 2002 "anno tematico" dedicato alla moda e al design italiano

ROMA - Tutti gli Istituti italiani di cultura e tutte le sedi diplomatiche all'estero, in stretta collaborazione con la competente direzione generale del ministero degli Affari Esteri, dedicheranno prevalentemente i loro progetti di promozione culturale del 2002 alla moda e al design. L'annuncio è stato dato dal sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, a conclusione della riunione, da lui presieduta, della Commissione Nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero. Per la prima volta - ha aggiunto - sono state date le indicazioni che hanno colmato una carenza di progetto: la Commissione ha dato così il via agli anni tematici che costituiscono una delle innovazioni strategiche nel quadro degli indirizzi generali per la promozione e diffusione all'estero della cultura e della lingua italiana. Attorno a questi due argomenti, moda e design, saranno svolte le attività che potranno servire a rendere visibile nel mondo questa specificità italiana, con la regia della direzione generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale della Farnesina.

La Commissione ha deciso di costituire un comitato ad hoc che dovrà esaminare l'idoneità dei progetti che verranno presentati al ministero degli Esteri e che dovranno essere realizzati all'estero. Il comitato sarà presieduto dal prof. Giovanni Puglisi vice presidente della Commissione.

La Commissione Nazionale, che ha espresso vivo apprezzamento per i risultati conseguiti dalla prima Settimana della lingua italiana nel mondo, ha inoltre deciso di istituire un premio dedicato ai giovani artisti che nel corso dell'anno si saranno distinti nel campo della moda e del design. Il premio sarà concesso sotto forma di borse di studio erogate dalla direzione generale valendosi delle risorse economiche e finanziarie che saranno trovate anche in sinergia con i privati. Ci sarà anche un riconoscimento per il mondo imprenditoriale legato ai due settori. Per ogni anno tematico verrà bandito un concorso di idee dalla segreteria tecnica della Commssione Nazionale per la realizzazione di un logo che renderà l'anno tematico più "visibile" nel mondo.

Come ha precisato il direttore generale della Promozione e Cooperazione Culturale, ambasciatore Aloisi, si avvia ora la fase progettuale. "L'iniziativa va guardata come una partnership con le associazioni di categoria della moda e del design, come una collaborazione con l'Ice, Istituto per il commercio estero, perché riteniamo che ci sia un'ampia sovrapposizione tra la politica di promozione culturale e quella di promozione economica. Quindi ci aspettiamo che accanto ai fondi pubblici siano disponibili dei fondi privati".

E' stata poi annunciata la nomina dei nuovi direttori degli Istituti italiani di cultura di Zagabria, Lima, Sofia e Addis Abeba. Sono, rispettivamente, i professori Flavio Andreis, Nadir Morosi, Umberto Pinaldi e Emiliano Longhi.

La Commissione sarà disponibile per esaminare l'idoneità dei progetti culturali anche da parte di altri ministeri, di regioni ed enti locali: tali progetti potranno avere l'idoneità tecnica in termini di qualità. (Inform)

Aloisi: in grande aumento la domanda di italiano

In un successivo intervento il direttore generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale della Farnesina, ambasciatore Francesco Aloisi de Lardarel, ha riferito che la Commissione Nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero ha deciso di compiere una profonda revisione di quello che si fa negli Istituti di cultura (I quali insegnano l'italiano a 50 mila persone), nelle 256 istituzioni scolastiche italiane all'estero, nei 310 lettorati di italiano nelle università straniere. Lo scopo è di rafforzarne il disegno unico - la diffusione della lingua e della cultura italiana - ed aumentarne l'efficacia.

Abbiamo avuto i risultati d uno studio da cui risulta - ha precisato Aloisi - che la domanda di italiano all'estero è in grande aumento. L'italiano è al quarto-quinto posto all'estero in una situazione in cui come numero di parlanti siamo diciannovesimi nel mondo. L'insegnamento dell'italiano negli Istituti di cultura è aumentato del 35% negli ultimi cinque anni nonostante che sia a pagamento, tanto è vero che abbiamo incassato oltre 14 miliardi di lire. L'italiano è assai vivo fuori, e questo avviene perché l'Italia è un paese molto internazionalizzato: è cresciuto il commercio estero, lo scambio di mezzi e servizi, abbiamo una forte migrazione non solo in uscita ma anche in entrata, abbiamo un forte turismo in uscita e in entrata. Quindi un paese internazionalizzato ha una lingua che è richiesta. In una battuta, "la lingua italiana all'estero che vince la sfida della globalizzazione". (Inform)


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