* INFORM *

INFORM - N. 228 - 29 novembre 2001

RASSEGNA STAMPA

"Sette". Settimanale del Corriere della Sera, 29.11.2001

I conti del Ministro Tremaglia

Cari italiani all'estero, quanto ci costa il vostro voto!

Per la ceralacca e lo spago servono 600 mila lire (310 euro); per l’acquisto dei 5.000 sacchi che servono ci vogliono 150 milioni (77.468 euro); per la spedizione dalle 219 sedi bisogna calcolare 876 milioni e in più 900 milioni (917.227 euro) per "l'eccedenza di bagaglio".

Di cosa si tratta? Delle spese per il voto degli italiani all’estero, il cui fabbisogno complessivo è pari a 84 miliardi e 500 milioni di lire (oltre 43 milioni e mezzo di euro). La relazione tecnica predisposta dal ministero per gli Italiani all’estero e presentata alla Camera è dettagliatissima. Il ministro Mirko Tremaglia ha fatto e rifatto i conti per non sbagliare. Un seggio elettorale costa 1 milione e 230 mila lire (635 euro). I seggi all’estero sono 600. Totale del costo dei seggi: 738 milioni (381.145 euro). Ma i seggi non ci sono e dovranno essere affittati per tre mesi 219 locali per un costo di circa 2 miliardi (1 milione di euro). Le spese della campagna promozionale ammontano a 6 miliardi e 570 milioni (quasi 4 milioni di euro). Dovranno essere stampati 24 milioni di documenti tra schede, certificati elettorali, liste dei candidati, foglio di istruzione per il voto, testo della legge. (GD)


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