* INFORM *

INFORM - N. 228 - 29 novembre 2001

Tremaglia ospite di "Shunkran" su RaiTre

Sì all'accoglienza degli immigrati e ai ricongiungimenti familiari. In dirittura d'arrivo la battaglia per il voto degli italiani all'estero.

ROMA - Emigrazione e immigrazione due facce della stessa medaglia? Rispondere non è semplice. L'emigrazione italiana nel mondo è iniziata più di cento anni fa, l'immigrazione straniera in Italia è un fenomeno molto più recente. Ma la memoria storica è importante e un Paese come l'Italia non può dimenticare, nel momento in cui decide sulla politica da attuare nei confronti di quanti cercano da noi migliori condizioni di vita, le sofferenze patite dai nostri connazionali quando furono costretti ad emigrare

La posiozione del ministro per gli Italiani nel mondo Mirtko Tremaglia è ormai nota, e l'occasione per ribadirla è stata la sua partecipazione alla trasmissione televisiva "Shunkran" su RaiTre, che in arabo significa "Grazie" e che va in onda ogni mercoledì. A "Shunkran" si è parlato dell'emigrazione italiana in Nordafrica, particolarmente in Marocco, e numerose sono state le testimonianze. E' stato presentato anche il volume "Memorie italiane di Tunisia", a cura dell'Istituto italiano di cultura e pubblicato dalla casa editrice Finzi di Tunisi.

Sì, dunque, all'accoglienza e ai ricongiungimenti familiari nei confronti degli immigrati e no al reato d'immigrazione clandestina. I problemi dell'immigrazione, ha riaffermato Tremaglia, non si risolvono con le espulsioni. Ed ha ricordato la sua proposta per un piano trentennale di investimenti italiani ed europei in Nord Africa per dare lavoro sul posto a venti milioni di nordafricani.

E per il voto? Tremaglia non ha escluso che vada concesso, almeno quello amministrativo, anche agli immigrati. "Ma prima mettiamo a posto gli italiani all'estero". Ormai, in verità, questa "battaglia di civiltà, di riconoscenza e di amere verso gli italiani nel mondo" è sulla dirittura d'arrivo: dopo le modifiche costituzionali della scorsa legislatura e l'approvazione della "legge ordinaria" da parte della Camera, Tremaglia non ha dubbi sulla rapida conclusione dell'iter anche al Senato.

Gli italiani all'estero "grande risorsa per l'Italia e per il mondo": anche questo concetto è stato riaffermato da Tremaglia che ha sbandierato ancora una volta i "numeri" di questa presenza economica e culturale: l'indotto di 191.000 miliardi all'anno, i 329 parlamentari di origine italiana nel mondo, i 15 sindaci ogni 100 negli Stati Uniti… E parlando del Nordafrica non ha dimenticato la Libia, troppo spesso portata ad esempio del colonialismo italiano: le città, le strade, le aziende agricole nel deserto, gli ospedali. Gli italiani, con il loro duro lavoro, hanno dato il loro apporto di civiltà al mondo intero. (Inform)


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