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INFORM - N. 227 - 28 novembre 2001

Si sviluppa la collaborazione tra l'Università Nazionale di Mar del Plata e Istituti di ricerca italiani

MAR DEL PLATA - Da diversi anni il "Centro de Geologia de Costas y del Cuaternario (CGCyC) de la Facultad de Ciencias Exactas y Naturales de la Universidad Nacional de Mar del Plata", mantiene rapporti di lavoro con diverse Università e Istituti di ricerca italiani. Tra questi merita menzionare le collaborazioni che dall'anno 1993 ha con l'Università degli Studi di Firenze con la quale si è firmato un Accordo di Cooperazione nel quale sono coinvolti il Dipartimento di Scienze della Terra ed il Dipartimento di Ingegneria Civile sotto la tematica generale sedimentologia e dinamica fluviale.

Nel corrente anno è stato firmato una Convenzione specifica tra la Facoltà e l'Istituto per la Chimica del Terreno (ICT) del CNR di Pisa tramite il quale si sta svolgendo un progetto: specifico sulla degradazione dei suoli della pianura "Pampeana". Si deve aggiungere che nel presente anno si sono avviati rapporti di lavoro con l'Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente (ENEA), Sezione Valutazione Ecocompatibilità Processi, di Pisa e in questi giorni si sta preparando un Accordo di Cooperazione con l'Università degli Studi di Ferrara nel quale sarà coinvolto il Dipartimento di Scienze della Terra.

Attualmente l'Italia è uno dei paesi all'avanguardia sia per quanto riguarda la conoscenza della problematica fluviale sia per i processi attuanti e la dinamica, sia per la rinaturalizzazione dell'alveo e la prevenzione dei rischi. In Argentina, invece, non si può contare su una esperienza di lunga data sulla materia. Si è quindi ritenuto necessario organizzare un workshop e un corso di specializzazione in cui ciascuno degli aspetti inerenti ad un bacino idrografico fosse trattato da uno specialista.

Con l'aiuto economico dell'Ambasciata d'Italia a Buenos Aires sono stati invitati quattro professori italiani riconosciuti nell'ambiente scientifico internazionale ed appartenenti a diversi istituzioni italiane con le quale il Centro de Geologia de Costas y del Cuaternario ha rapporti di collaborazione: Paolo Billi, Alessandro Gargini, Brunello Ceccanti e Antonio Mione.

Durante il workshop sono stati presentati 12 lavori scientifici realizzati da ricercatori italiani e argentini. Le tematiche generali delle esposizioni sono state: dinamica dei bacini idrografici, idrogeologia, suoli e pianificazione territoriale. Alla fine del workshop si è analizzato il caso specifico del bacino del fiume Quequén Grande (il fiume più importante della regione) e tanto gli esperti locali quanto gli italiani hanno concordato sulla necessità di fare un studio multidisciplinare ed integrato del bacino e si è discusso sulla possibilità di avviare un progetto di ricerca bilaterale. Per questo motivo e con il proposito di mostrare ai professori invitati le problematiche ambientali della regione, si è percorso parte del suddetto bacino tanto per aria come per terra.

Nell'ipotesi in cui si riesca ad avviare un progetto di ricerca bilaterale, i vantaggi potrebbero essere considerevoli, giacché da un lato si potrebbe mettere a frutto l'esperienza dei professori invitati per intraprendere lo studio della regione, dall'altro l'esperienza che si consegue nello svolgersi del progetto darebbe frutti anche ai professori invitati, consentendo loro di impegnare e verificare le conoscenze già maturate negli ambienti naturali europei, in un ambito naturale che presenta sicuramente delle differenze rispetto a quelli già conosciuti.

Al corso di specializzazione hanno partecipato 17 laureati della Università Nazionale di Mar del Plata e di La Plata che hanno superato il corso di specializzazione, 12 docenti della UNMdP che hanno superato il corso di carriera docente e 13 studenti avanzati delle lauree in Biologia e Geografia. (Gustavo Velis-La Prima Voce/Inform)


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