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INFORM - N. 227 - 28 novembre 2001

La Commissione Esteri del Senato inizia l'esame del provvedimento

Assunzione di 350 contrattisti, maggiori risorse per la rete diplomatico-consolare e revisione dei dati dell'AIRE.

ROMA - La Commissione Esteri-Emigrazione del Senato, nella seduta di martedì 27 novembre, ha iniziato l'esame del disegno di legge che reca "Disposizioni per il completamento e l'aggiornamento dei dati per la rilevazione dei cittadini italiani residenti all'estero e modifiche alla legge 27 ottobre 1988, n. 470".

Il senatore PELLICINI, relatore del provvedimento, ha ricordato che soltanto poche settimane fa la Commissione era stata chiamata a pronunciarsi su un provvedimento che disponeva il rinvio della rilevazione censuaria degli italiani all'estero sulla base della considerazione che non sarebbe stato possibile disporre di dati attendibili entro la scadenza originaria a causa dell'inadeguatezza delle dotazioni umane e strumentali ordinarie.

Per porre rimedio al problema della scarsa attendibilità delle attuali risultanze anagrafiche relative agli italiani all'estero, nella scorsa legislatura fu presentato dal governo il disegno di legge n. 4721, che fu approvato dalla Commissione Esteri del Senato, ma il cui iter parlamentare non poté concludersi in tempo utile.

Il disegno di legge in esame si caratterizza per un'impostazione sostanzialmente analoga. Viene infatti prevista l'assunzione di un contingente di contrattisti per far fronte alle esigenze di revisione dei dati in possesso delle anagrafi consolari, con un'elevazione però a 350 unità del numero degli impiegati da assumere in via temporanea, rispetto ai 250 previsti dal precedente provvedimento. L'impegno per il rafforzamento delle dotazioni di personale è affiancato poi dalla previsione del conferimento di risorse supplementari per far fronte all'acquisto di dotazioni informatiche destinate alla rete diplomatico-consolare.

Il disegno di legge reca inoltre alcune disposizioni di modifica alla legge n. 470 del 1988, che ebbe ad istituire l'anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE). In particolare, esse prevedono la cancellazione dagli elenchi dell'AIRE per irreperibilità presunta, salvo prova contraria, una volta trascorsi cento anni dalla nascita del cittadino, ovvero dopo due rilevazioni censuarie consecutive concluse con esito negativo. Si prevede inoltre che, una volta effettuata la revisione dei dati in loro possesso, le anagrafi consolari trasmettano entro quattro mesi le relative risultanze al ministero dell'Interno, al fine di consentire l'aggiornamento delle anagrafi dei comuni. L'onere previsto per l'attuazione del provvedimento è stato indicato in circa 31 miliardi di lire per l'anno finanziario 2002; si prevede infatti che la spesa sarà concentrata unicamente su tale esercizio, sebbene il termine per la rilevazione sia fissato per il marzo 2003. In relazione a ciò, non è da escludere la necessità, in prosieguo di tempo, di una nuova autorizzazione di spesa.

In conclusione, il relatore sottolinea come il provvedimento sia indifferibile per assicurare quella revisione delle risultanze dell'anagrafe degli italiani residenti all'estero che è indispensabile per consentire la concreta attuazione della legge costituzionale che ha introdotto la possibilità dell'esercizio del diritto di voto all'estero.

Il dibattito è stato aperto dal sen. DANIELI, vice presidente della Commissione, il quale, dopo aver espresso apprezzamento per l'impianto del provvedimento che riproduce in larga misura le disposizioni messe a punto dall'esecutivo alla fine della scorsa legislatura, ha sottolineato l'opportunità di un chiarimento su alcuni punti. In primo luogo, occorre verificare se sia escluso il rischio che si riproducano disservizi nel rapporto fra le anagrafi consolari e l'AIRE. Al riguardo, ha ricordato che il dato relativo ai cittadini italiani residenti all'estero risultante dalle rilevazioni delle anagrafi consolari supera di circa un milione di unità le risultanze anagrafiche del ministero dell'Interno. E' noto che, mentre i servizi statistici centrali del ministero degli Affari Esteri e del ministero dell'Interno funzionano perfettamente, non altrettanto può dirsi per i servizi anagrafici di molti comuni, che non riescono ad aggiornare tempestivamente i dati in loro possesso relativi ai cittadini italiani all'estero. L'esigenza di pervenire al più presto ad una revisione affidabile dei dati è evidente se si vuole evitare che sia alterata la regolarità delle future elezioni politiche, nelle quali per la prima volta sarà ammesso l'esercizio del diritto di voto per i cittadini residenti all'estero.

In considerazione di ciò, Danieli ha prospettato l'opportunità di modificare l'articolo 1, comma 3, nel senso di prevedere che, una volta effettuata la trasmissione dei dati aggiornati degli schedari delle anagrafi consolari, le anagrafi comunali debbano essere conseguentemente rettificate nei successivi sessanta giorni.

E' poi intervenuto il sen. ANDREOTTI, che giudica inopportuno prevedere la cancellazione ipso iure dall'AIRE dei nominativi dei cittadini all'estero una volta decorsi cento anni dalla nascita.

Il sen. PIANETTA ha dichiarato di concordare con i rilievi formulati dal senatore Danieli e dal senatore Andreotti, sottolineando come sia indispensabile pervenire entro un termine certo, e il più possibile ravvicinato, a superare le attuali condizioni di indeterminatezza delle risultanze anagrafiche relative agli italiani residenti all'estero.

Il sen. DANIELI ha prospettato l'opportunità dell'assegnazione di termini differenziati per le anagrafi dei comuni e per la cosiddetta anagrafe residuale del comune di Roma per far fronte alle rettifiche consequenziali ai dati revisionati che saranno trasmessi dalle anagrafi consolari. Occorre infatti garantire un termine sensibilmente più ampio per l'anagrafe residuale, che deve gestire circa settecentomila posizioni, con un carico di lavoro in sede di verifica presumibilmente molto più elevato di quello degli altri servizi anagrafici. Ha dichiarato quindi chiusa la discussione.

Intervenendo in sede di replica, il relatore PELLICINI ha concordato sull'opportunità dell'eliminazione della previsione della cancellazione degli ultracentenari dalle liste degli italiani residenti all'estero, come pure sull'esigenza di apporre un termine tassativo per l'inserimento da parte dei servizi anagrafici delle variazioni consequenziali alle rettifiche delle anagrafi consolari.

Per il Governo era presente Il sottosegretario agli Esteri BACCINI, che ha sottolineato l'opportunità di una sollecita approvazione del provvedimento.

E' stato infine fissato a martedì 4 dicembre il termine per la presentazione degli emendamenti. (Inform)


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