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INFORM - N. 226 - 27 novembre 2001

Il futuro di Alpe Adria è al fianco dell’Unione Europea

VENEZIA - La Comunità di lavoro Alpe Adria ha operato in maniera ottimale nei suoi primi 23 anni di vita e oggi diventa strumento di dialogo per costruire quella che allora sembrava un'utopia: l'Europa delle Regioni. In concreto rappresenta un laboratorio politico per l'allargamento dell'Unione Europea ad Est: attraverso il suo pluralismo di esperienze andrà ad appoggiare l’ingresso nell'Unione di due suoi partner, la Slovenia e l’Ungheria.

La decisione è stata ufficialmente assunta dall’Assemblea plenaria dei Presidenti che si è svolta a Venezia, a Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto. I lavori sono stati coordinati dal Presidente del Veneto e di Alpe Adria Giancarlo Galan. E’ stato altresì deciso di accogliere le proposte di ingresso in Alpe Adria di due nuovi membri: le Repubbliche di Cechia e di Slovacchia. Saranno così 19 gli Stati o Regioni aderenti ad Alpe Adria.

La prossima Assemblea plenaria dei Presidenti si terrà il 20 novembre 2002 alla Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia, la sede dove è stata istituita la Comunità di lavoro e dove è già stato celebrato il primo decennale. La Presidenza di turno, dopo il biennio gestito dal Veneto, passerà alla contea ungherese di Zala. (Inform)


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