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INFORM - N. 223 - 22 novembre 2001

Immigrazione: per il ministro Maroni la Toscana fa scuola. In arrivo altri miliardi per favorire accordi innovativi fra Regioni ed Enti locali

FIRENZE - "Sul complesso tema delle politiche di accoglienza agli immigrati mi pare di poter dire che stiamo muovendo passi giusti e l’esplicito riconoscimento del ministro Maroni ci conforta su questa strada". E’ il commento di Angelo Passaleva, vicepresidente della Regione Toscana e assessore alle politiche sociali, dopo aver ricevuto un esplicito attestato dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali del governo Berlusconi sulla bontà degli "accordi innovativi" firmati dalla Regione Toscana con il precedente governo per l’integrazione di immigrati legalmente residenti.

Passaleva sceglie di rendere nota questa circostanza proprio in occasione della firma, in Palazzo Vecchio, del protocollo d’intesa fra Regione, Comune di Firenze, Provincia, Comunità Montana del Mugello e presidenti delle Conferenze dei sindaci sulla sperimentazione di buone pratiche nel settore dell’immigrazione.

Scrivendo a tutti i presidenti delle Regioni, Maroni ha dato atto alle Regioni Toscana e Veneto di avere per prime, nella scorsa primavera, firmato "accordi innovativi sia sotto il profilo dei contenuti (politica abitativa, corsi di lingua italiana, formazione e inserimento lavorativo, mediazione culturale) sia per quanto concerne il coinvolgimento delle istituzioni e delle parti sociali interessate" (Regioni, enti locali, terzo settore, associazioni di imprenditori, sindacato).

"Prendiamo atto con soddisfazione di questo riconoscimento – aggiunge Passaleva – e del fatto che quanto realizzato dalla Toscana e dal Veneto con il precedente governo viene, nella sostanza, indicato dal ministro Maroni a tutte le altre Regioni come il modello davvero più adeguato. Mi pare anche di dover apprezzare – prosegue l’assessore regionale – la decisione di Maroni di finalizzare altre risorse aggiuntive, provenienti dall’Inps, al sostegno di buone pratiche per integrare gli immigrati legalmente residenti. Ciò significa poter contare, in Toscana, su altri 3 miliardi che aggiunti ai 3 già concessi e ai 4 di cofinanziamento dalla Regione e dagli Enti locali, fanno una cifra consistente di circa 10 miliardi con cui affrontare in modo davvero nuovo le sfide dell’integrazione. Oggi partiamo con la realtà fiorentina e presto – conclude Passaleva – saremo in grado di estendere i meccanismi del nuovo accordo anche alle altre province di forte immigrazione". (Inform)


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