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INFORM - N. 223 - 22 novembre 2001

Le ACLI festeggiano a Verona i 50 anni dell'ENAIP dedicati alla formazione professionale dei giovani e dei lavoratori

VERONA In 50 anni di attività almeno tre milioni e mezzo di giovani sono passati attraverso l'esperienza dei corsi di formazione professionale gestiti dall'ENAIP, l'ente di formazione professionale delle ACLI che festeggia nell'ambito di "Job", alla Fiera di Verona,, i primi cinquant'anni della propria storia; una storia iniziata nel primo dopoguerra, quando bisognava ricostruire una nazione in cui le bombe avevano devastato le città e le fabbriche.

Il contributo delle ACLI alla "ricostruzione" del Paese, la loro risposta concreta alla "questione sociale" che in quegli anni difficili divideva radicalmente i cittadini e soprattutto i lavoratori, non fu basata soltanto su un'azione "rivendicativa", di tipo economico e sindacale, ma anche culturale. Bisognava convincere la classe lavoratrice, divisa e indebolita da lotte ideologiche, che per avere condizioni di vita e di lavoro migliori bisognava puntare ad una migliore qualificazione professionale e ad un'istruzione superiore.

Attraverso l'ENAIP, le ACLI hanno assunto questo impegno anche all'estero, nei paesi di emigrazione, aiutando gli emigranti italiani, con corsi di formazione professionale adeguati alle esigenze del mercato dei paesi di accoglienza, ad integrarsi e a migliorare la propria posizione sociale grazie alla conquista di un posto di lavoro.

In questo mezzo secolo - è detto in una nota delle ACLI - l'ENAIP ha costantemente aggiornato la propria proposta formativa, adeguandosi alle esigenze del mercato italiano ed internazionale: dalla formazione degli "apprendisti" degli anni '60 (erano centinaia di migliaia) agli specialisti di oggi (circa 50.000 all'anno), formati alle nuove professioni e ai lavori del futuro con corsi che preparano alle nuove tecnologie. Oggi l'ENAIP provvede alla formazione professionale del 23% del totale dei giovani in cerca di prima occupazione e di lavoratori espulsi dal mercato che si rivolgono agli Enti di formazione professionale riconosciuti dal Ministero del lavoro. Un impegno che richiede grandi capacità professionali, un forte impegno organizzativo ed una concreta solidarietà di tutto il movimento aclista.

Pur tra difficoltà di ordine burocratico e finanziario, la sfida continua: "attenti alla persona, aperti al mercato", come recita il titolo della manifestazione di Verona. (Inform)


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