* INFORM *

INFORM - N. 223 - 22 novembre 2001

Da "Pagine", Venezuela

Vitaliano Vita: Passa il voto, grazie Tremaglia! Un "bravo" a tutti!

CARACAS - Ha avuto ancora ragione Lui: se vogliamo raggiungere il risultato dobbiamo ingoiare...! Ma bravi anche gli altri, in particolare quelli che staccandosi dalle logiche politiche hanno reagito e portato la nostra protesta in Parlamento, nelle segreterie e nei congressi dei partiti. Grazie anche a quelli che hanno fatto lobby, magari ricordando al parlamentare "amico" o "al paesano" che solo le montagne non si incontrano!

E' andata bene, ma poteva andare proprio male, poteva terminare in una beffa! Il ricorso al voto segreto su questioni di carattere tecnico giuridico mette in evidenza la determinazione degli oppositori che non si sono fidati dell'obiettività di qualche collega e non hanno esitato a mortificare gli italiani che vivono all'estero con similitudini che li offendono, con valutazioni e giudizi che certamente non meritano, posto che non hanno fatto parte di nomenclature, a torto o a ragione, incriminate. Offese del genere sollevano tra i connazionali perplessità, servono a farci sentire respinti, indesiderati, generano confusione dopo gli sforzi compiuti dai legislatori per assicurare genuinità alla rappresentanza politica e per sottrarre l'elettorato italiano all'estero all'influenza della partitocrazia.

Se qualcuno "dall'alto" non avesse fatto ricorso alle vie della Provvidenza e a consumata esperienza, veramente poteva finire male!

I principi essenziali della legge sono stati preservati e salvati alla Camera, ora tocca al Senato ratificare, anche se non ci facciamo illusioni: gli oppositori continueranno la loro opera demolitoria.

Noi ci auguriamo che le eccezioni più volte sollevate anche dalle colonne del nostro giornale vengano prese in considerazione: per esempio che il regolamento escluda dalla forza elettorale della ripartizione di residenza gli elettori che optano per votare in Italia, per evitare polivalenze che possano influenzare numericamente la determinazione dei seggi di quella ripartizione e nello stesso tempo contribuire, nel proprio collegio nazionale, alla elezione di altri candidati.

Ci asteniamo dal fare altre considerazioni in ordine agli argomenti che hanno costituito motivo di obiezione da parte di alcuni parlamentari, ma non possiamo non recriminare la faziosità di alcune tesi, la parzialità di alcuni giudizi, l'assenza di obiettività nella discussione. Neanche un accenno alla riduzione operata sui seggi spettanti agli italiani all'estero (18 su 80), neanche un accenno alla diminuita capacità elettiva per chi vota all estero!

Mai un accenno a queste disparità, ma, fino all'ultimo, persecuzione e caccia al seggio e poi, addirittura, la minaccia di un ricorso per incostituzionalità incidentale in fase di processo elettorale: affermazioni gravi che certamente non saranno dimenticate. (Vitaliano Vita*)

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* CGIE Venezuela


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