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INFORM - N. 223 - 22 novembre 2001

Voto all'estero - Zanon dal Cile: "Un passo avanti importante. Ai Veneti nel mondo una rappresentanza anche nel Consiglio regionale"

VENEZIA - "Finalmente un ramo del Parlamento ha riconosciuto ai nostri connazionali all’estero il fondamentale diritto di voto. Spero che in Senato la legge non trovi le difficoltà che ha avuto a Montecitorio". Questo il commento soddisfatto da Santiago del Cile, dove si è recato in visita ufficiale alle comunità venete, dell’Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon sull’approvazione, da parte della Camera, della legge che rende effettivo l’esercizio del diritto di voto per gli italiani all’estero. Clima di festa al Circolo dell’Associazione Veneti del Cile della capitale del Paese latino americano, dove la notizia è giunta proprio mentre era in corso un incontro tra Zanon, i corregionali e gli imprenditori veneti in Cile.

"Era un preciso obiettivo del programma del Governo in carica - ha aggiunto l’Assessore regionale - che non solo va a sanare un debito morale, ma riconosce anche il giusto valore del lavoro dei nostri connazionali nel mondo che, secondo stime attendibili, procura al nostro Paese un indotto di circa 191mila miliardi di lire l’anno. Questa grande comunità di connazionali non poteva continuare ad essere esclusa da un fondamentale diritto. La Regione Veneto comunque terrà ben presente, nel momento di elaborare il suo nuovo Statuto, il diritto dei Veneti nel mondo ad avere una rappresentanza in Consiglio regionale".

Soddisfazione per il voto alla Camera e fiduciosa attesa per quello al Senato è stata espressa anche da Liliana Di Castri, presidente dell’Associazione dei Veneti in Cile. (Inform)


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