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INFORM - N. 221 - 20 novembre 2001

Il documento approvato all'unanimità dal Congresso di Pesaro. "I Democratici di Sinistra per gli italiani all’estero"

Il Parlamento è impegnato a completare, con il diretto concorso dei DS, il percorso normativo che consentirà a tre milioni e mezzo di cittadini italiani residenti stabilmente all’estero di partecipare alla vita politica ed istituzionale del nostro paese.

Si renderà effettivo, in questo modo, un diritto primario di cittadinanza di cui, di fatto, sono stati privati milioni di persone che hanno conservato o acquisito formali legami con il paese d’origine. Nello stesso tempo, un elemento di forte originalità entrerà nel sistema politico italiano intervenendo sugli orientamenti culturali diffusi, che dovranno misurarsi con la realtà delle numerose e dinamiche comunità di origine italiana sparse nel mondo.

Queste comunità, per la loro collocazione geografica e per la loro storia, costituiscono una rete di riferimenti che può sostenere efficacemente la proiezione internazionale dell’Italia, si presentano come finestre aperte sulle potenzialità e sulle contraddizioni della mondializzazione, sono crocevia di relazioni interetniche e laboratori di integrazione e di multiculturalità.

Per questo, le esperienze maturate dagli italiani all’estero nel lungo e travagliato percorso di inserimento e di affermazione in società diverse da quella di origine costituiscono un patrimonio di valori, rapporti e professionalità che possono aiutare l’Italia a trasformarsi, senza traumi e rispettando i fondamenti solidaristici della sua democrazia, da paese di emigrazione in paese di immigrazione.

Oggi, infatti, ai rischi di strisciante xenofobia indotti dalle forze di centro – destra, che per opportunismo elettoralistico non esitano ad alimentare inquietudini e odio per gli appartenenti ad altre etnie e culture, si aggiungono i timori di una restrizione della pratica democratica diffusa per la difficoltà di coniugare il motivo della sicurezza e della lotta contro il terrorismo con la salvaguardia dei fondamentali diritti di cittadinanza, anche a beneficio delle vaste comunità di immigrati.

Si dimentica che per molti anni e in molti paesi l’emigrazione italiana è stata colpita dagli stessi pregiudizi e dalla stessa esclusione culturale e sociale di cui oggi sono vittime gli immigrati in Italia.

La Sinistra, che pure ha svolto un fondamentale ruolo di solidarietà nell’accoglimento e di sostegno dei processi di integrazione, manifesta ancora un ritardo nel cogliere in termini di rinnovamento culturale e politico la storia dell’emigrazione e le potenzialità offerte all’internazionalizzazione del paese dalla presenza di comunità di origine italiana, stabili e riconosciute, in alcuni crocevia del mondo. E’ ora di superare tradizionali posizioni assistenzialistiche e atteggiamenti paternalistici e di utilizzare la ricchezza etica, culturale e sociale di questo patrimonio di esperienze per assumere una fisionomia e una consistenza politica che consenta di misurarsi efficacemente con i problemi del mondo. Non si avanza una richiesta di tutela e di sostegno verso aree sociali marginali e lontane, ma una questione che attiene alla stessa identità e alla capacità di alleanze sociali di una Sinistra moderna e di governo.

In questo contesto forte ed ampio, i DS si impegnano ad operare verso i partiti socialisti e democratici di tutti i paesi affinché le comunità di immigrati, di tutti gli immigrati, possano acquisire livelli sempre più compiuti di integrazione sociale, civile e politica, in coerenza con quella che essi intendono fare verso coloro che scelgono di vivere e lavorare in Italia.

Nello stesso tempo, i DS si impegnano ad aprire un confronto che possa favorire una riarticolazione della sfera sociale e politica della Sinistra italiana all’estero, realizzando anche patti di collaborazione con i molteplici soggetti associativi presenti, come momento fondante di una più ampia aggregazione che deve vedere insieme le forze del centro-sinistra impegnarsi unitariamente per risolvere oggi i problemi vecchi e nuovi delle nostre comunità e per offrire domani ai fruitori del voto per corrispondenza un’alternativa programmatica e politica di carattere limpidamente bipolare.

Il Congresso, infine, invita gli organi dirigenti dei DS ad assumere l’azione verso gli italiani all’estero come un impegno generale del partito e ad investire in questo senso risorse progettuali, umane, organizzative e finanziarie adeguate al valore culturale e politico di cui sono portatori. (Inform)


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