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INFORM - N. 221 - 20 novembre 2001

Voto all’estero - la Camera approva la legge ordinaria. Nessuna modifica all'articolo 8: i candidati dovranno essere "elettori e residenti nella ripartizione"

ROMA - Approvata dalla Camera , nel corso della seduta del 20 novembre, la "legge ordinaria" che determina le modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani all'estero, in attuazione delle modifiche costituzionali introdotte nella passata legislatura.

I deputati, a scrutinio segreto, hanno detto sì all’articolo 8 nel testo approvato dalla Commissione Affari Costituzionali, il quale prevede che "i candidati devono essere residenti ed elettori nella relativa ripartizione". La Camera ha respinto, pertanto, gli emendamenti presentati, sempre in relazione all’articolo 8, da Marco Boato, Ugo Intini e Graziella Mascia che prevedevano la possibilità di candidare nella circoscrizione Estero anche cittadini residenti in Italia. Prima della votazione Boato e Intini sono nuovamente intervenuti; così pure Vannino Chiti che ne ha respinto le argomentazioni sull'articolo 8. Sul complesso del provvedimento, per dichiarazione di voto, ha parlato ancora il verde Boato e Roberto Menia di An.

Questi i risultati della votazione sull’articolo 8: presenti 462, votanti 456, a favore 315, contrari 141.

I lavori sono proseguiti con la votazione della legge nel suo complesso. Questi i risultati: presenti 467, votanti 447, astenuti 20, a favore 412, contrari 35.

La legge prosegue ora il suo iter al Senato per l'approvazione definitiva. (Inform)


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