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INFORM - N. 220 - 19 novembre 2001

Il sottosegretario agli Esteri Antonione incontra la Giunta veneta: "Offrire un supporto migliore alla politica estera delle Regioni"

VENEZIA - - Il sottosegretario agli Affari Esteri sen. Roberto Antonione su invito del presidente della Regione del Veneto Giancarlo Galan si è incontrato il 16 novembre, a Venezia, a Palazzo Balbi, con la Giunta regionale. Antonione, che ha la delega per l’Europa e in particolare per l’area est-europea e ha ricevuto l’incarico dal ministro Ruggero di interessarsi della politica estera delle Regioni, sta conducendo una serie di contatti e di incontri, come egli stesso ha spiegato, "volti a costruire come governo un’azione concertata con le regioni e gli enti locali che hanno la capacità di dare contributi importanti per dar vita ad una proposta che consenta di far funzionare meglio quanto magari già stiamo facendo e ottenere risultati migliori". "Nella politica estera del nostro governo – ha aggiunto – una delle priorità è quella di cercare di costruire condizioni di stabilità nel centro-est Europa. Stiamo tentando di vedere come poter offrire da parte del governo centrale un supporto migliore alla politica estera delle Regioni che con quella parte d’Europa hanno contatti e collegamenti. Abbiamo la necessità perciò di conoscere prima di tutto le situazioni in essere, che sono in verità tante, a volte sovrapposte e a cui se ne aggiungono continuamente di nuove; le istituzioni, le persone e le risorse rivolte a questo settore e a questa politica sono numerose. Quando si va a vedere il ruolo dell’Italia, anche dal punto di vista economico, verso quei paesi, constatiamo che spesso siamo fra i primi a donare. Come governo siamo disponibili a scambiare opinioni, a ricevere suggerimenti. Quando avrò raccolto tutto questo materiale e avuto modo di ragionare attorno al problema con le varie realtà istituzionali costruiremo una proposta su cui ci reincontreremo e confronteremo le nostre posizioni". Sotto questo aspetto la Giunta veneta, come ha spiegato Galan, si è impegnata a presentare sulla base delle proprie esperienze una serie di proposte.

Antonione ha anche ricordato per la cooperazione con i paese dell’est europeo ci sono vari strumenti che vanno aggiornati, razionalizzati e affinati, a partire dalla legge cosiddetta legge per le aree di confine, che riguarda in particolare il Nord Est, agli organismi finanziari, di sostegno e promozione ad essa collegati. Al ministero degli esteri inoltre, ha informato il sottosegretario, si sta studiando di creare una struttura che sia di collegamento con le Regioni e non ha nascosto l’obiettivo di arrivare magari ad una legge quadro. (Inform)


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