* INFORM *

INFORM - N. 219 - 17 novembre 2001

Voto all'estero - Da Cordoba appello congiunto dell'Assessore veneto Raffaele Zanon e del Presidente del CAVA Riccardo Merlo

VENEZIA - Un appello per sbloccare in Parlamento la situazione di stallo relativa al voto degli italiani all'estero viene da Cordoba, in Argentina, dall'assessore regionale ai flussi migratori della Regione Veneto, Raffaele Zanon, nel Paese sudamericano per una visita ufficiale alle comunità emigrate, e da Riccardo Merlo, presidente del CAVA (Comitato Associazioni Venete in Argentina).

"Ho raccolto a Rosario ed a Cordoba - ha detto Zanon - la preoccupazione dei nostri rappresentanti nelle associazioni degli emigrati veneti per l'andamento dei lavori parlamentari sul voto agli italiani all'estero. Non appena rientrerò in Italia invierò al Presidente della Repubblica, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato ed al Ministro per gli Italiani nel mondo una lettera per far capire quanta aspettativa vi sia, in questa materia, tra i nostri connazionali che vivono e lavorano fuori d'Italia. Sembrava che ormai, dopo l'approvazione della modifica costituzionale, il percorso parlamentare della legge fosse una cosa scontata ed acquisita, invece arrivano dall'Italia notizie sconcertanti che stanno precipitando nello sconforto le nostre realtà dell'emigrazione che non capiscono come vi possa essere ancora una discussione sull'art. 8 (elettorato passivo degli italiani residenti all'estero) capace di bloccare l'iter di una legge che sembrava in dirittura d'arrivo".

"Senza voler entrare nel merito tecnico della questione - e nonostante il parere favorevole espresso da autorevoli costituzionalisti - ha concluso Zanon - dobbiamo però dare un giudizio politico sull'incapacità dei parlamentari di cogliere un'occasione straordinaria per dare degna rappresentanza alla presenza degli italiani nel mondo, un preciso obiettivo del programma del Governo in carica, anche per valorizzare il valore del lavoro dei nostri connazionali nel mondo che, secondo stime attendibili, procura al nostro Paese un indotto di circa 191mila miliardi di lire l'anno. Non è pensabile che questa grande comunità di connazionali continui ad essere esclusa da un fondamentale diritto, che comunque la Regione Veneto terrà ben presente nel momento di elaborare il suo nuovo Statuto il diritto dei Veneti nel mondo ad avere una rappresentanza in Consiglio regionale".

"I Veneti in Argentina sottoscrivono queste dichiarazioni dell'assessore Zanon", ha detto Riccardo Merlo, presidente del CAVA; "ci dispiace che in Italia vi siano ancora parlamentari che ci considerano cittadini di seconda categoria; noi in ogni caso continueremo a rivendicare il nostro diritto di votare come italiani". (Inform)


Vai a: