* INFORM *

INFORM - N. 217 - 14 novembre 2001

Il "Notiziario degli Italiani in Francia" a Ciampi

Fare del 2 maggio la Festa internazionale degli Italiani nel mondo

PARIGI - Gentile Presidente, abbiamo il piacere e l’onore di chiederLe di rendersi promotore di un'importante iniziativa a favore degli italiani della diaspora, gli italiani residenti oltre i confini. Da quando ricopre l’incarico di Presidente, Lei ha sempre dimostrato molto considerazione per noi ed in più occasioni ha promesso di aiutarci. La ringraziamo per la sua simpatia e la sua attenzione e oggi le chiediamo di darci, concretamente, un mano.

Per prima cosa ci sia permesso di dire che malgrado il suo appoggio e nonostante la sua buona volontà, la famosa legge sul voto, di noi residenti all’estero, non è stata ancora approvata. Non solo, ma l’aggiornamento dell’anagrafe, la famosa AIRE, non è neppure cominciato. Poi il nostro censimento è stato escluso da quello nazionale e rinviato, insieme alle elezioni dei rappresentanti dei Comites e dei CGIE, al 2003. Questo ci sembra che dimostri chiaramente come anche il nuovo governo di Berlusconi voglia continuare ad ignorare ed a procrastinare le nostre istanze; in particolare quella più importante. Parlo del riconoscimento, da parte del Parlamento italiano, del nostro diritto/dovere inalienabile (definizione espressa a suo tempo da Indro Montanelli) quello del voto.

Questo clima d’incertezza, di sconforto e d’oblio, dura ormai da troppi anni. Lei, Signor Presidente della Repubblica Italiana, dovrebbe intervenire. Le chiediamo di farlo accettando una nostra proposta che rappresenterà un messaggio chiaro e forte sia per l’opinione pubblica sia per tutta la classe politica. Noi vorremmo una data che permettesse a tutti di essere ricordati dai nostri compatrioti e dalla nostra Patria. Lei sa perfettamente che, anche se viviamo all’estero, portiamo sempre con orgoglio, nel nostro cuore e nei nostri sentimenti, il tricolore d’Italia.

Per questi motivi ci permettiamo di chiederLe di rendersi promotore di un’iniziativa che marcherà la storia italiana ed anche la nostra. La storia di chi vive e lavora al di fuori delle frontiere. Noi La invitiamo, gentilmente, ad approvare, patrocinare e di rendere ufficiale una commemorazione, annuale che possa dimostrare, senza la minima esitazione, che siamo e vogliamo restare italiani. Tale manifestazione potrà essere battezzata "Giornata internazionale degli Italiani nel mondo".

La data che noi proponiamo potrebbe essere quella della morte di Leonardo da Vinci, cioè il 2 maggio. Leonardo non solo è una delle figure tra le più rappresentative della nostra storia ma è stato, anche lui, un italiano che visse e lavorò all’estero. I suoi resti mortali riposano in Francia. Leonardo potrà essere il nostro migliore rappresentante, il portabandiera delle nostre legittime rivendicazioni. Augurandoci che, prima del 2 maggio 2002, la legge sul voto sarà finalmente approvata. Precisiamo che vorremmo eleggere, unicamente, coloro che vivono all’estero, desideriamo essere rappresentati da gente che ha vissuto lungamente lontano dall’Italia; persone che conoscono i nostri reali problemi. Noi non voteremo per i soliti politici opportunisti alla ricerca di una poltrona, non voteremo per chi è venuto all’estero in vacanza.

Siamo certi che Lei vorrà dare alla sua azione, a favore della nostra proposta, tutto l’appoggio morale e materiale utile ed indispensabile per la sua riuscita. Ci auguriamo che anche l’on. Mirko Tremaglia, Ministro degli italiani nel mondo, vorrà associarsi a questo progetto. Sarà il migliore riconoscimento della nostra Patria a tutti gli italiani residenti oltre i confini.

Rispettosi saluti. (Giancarlo Gallani, direttore del Notiziario degli Italiani in Francia)

(Inform)


Vai a: