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INFORM - N. 215 - 12 novembre 2001

Voto all'estero: dal Comites di Durban in Sud Africa l'appello a "tener fede agli impegni assunti ed approvare la tanto sospirata legge"

DURBAN - "Dopo decenni di promesse, speranze e attese si era avuta la convinzione che, in base alle intese tra gli schieramenti politici, l’approvazione della legge ordinaria sull’esercizio del diritto di voto all’estero dei connazionali residenti fuori d’Italia fosse cosa certa e realizzabile entro l’anno in corso. Ora, con sgomento, si viene a sapere che tale legge si sta arenando di fronte a seri ostacoli".

E' quanto scrive l'ing. Lorenzo Della Martina, consigliere del CGIE per il Sud Africa, a nome del Comites di Durban (rappresentativo di una consistente comunità italiana locale e di cui è presidente) per chiedere di "tenere fede agli impegni assunti ed approvare la tanto sospirata legge".

La lettera è indirizzata al presidente della Repubblica Ciampi, al presidente della Camera Casini, al presidente del Senato Pera e, per conoscenza, al ministro degli Italiani nel mondo Tremaglia, al segretario generale del CGIE Narducci ed al console d’Italia a Durban Giovanni Davoli.

"I circa 4 milioni di connazionali censiti nelle Anagrafi consolari sono i veri ambasciatori dell’Italia nel mondo. Il loro contributo nella diffusione dell’italianità ha generato un 'Mondo in Italiano' di circa 360 milioni di italiani e italo-esteri in tutto il mondo che pensano 'in italiano' e consumano 'in italiano', una global community per la quale, con visione futuristica, si dovrebbe essere molto più sensibili e generosi.

Il voto all’estero - conclude Della Martina - è il minimo che si possa fare per riconoscere la promozione dell’italianità nel mondo nonché per coltivare questo enorme patrimonio globale". (Inform)


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