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INFORM - N. 214 - 10 novembre 2001

Mobilitazione pro Afghanistan in Toscana. Una rete che va oltre Emergency

FIRENZE - "Sono orgoglioso della catena di solidarietà che si sta attivando in tutta la Toscana in favore delle popolazioni dell’Afghanistan. È proprio ciò che avevo chiesto all'indomani della decisione della Regione di destinare 150 milioni di medicinali all'ospedale gestito da Gino Strada: non un semplice atto amministrativo, ma l'avvio di una catena di solidarietà e di impegno. Grazie Toscana, continua così perché con l'inverno alle porte i bisogni sono ancora maggiori: c’è dunque bisogno di proseguire in questo sforzo, anche alla luce dell’appello lanciato proprio oggi dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per raccogliere risorse necessarie alla costruzione di nuovi campi profughi e per acquistare tende, coperte, cucine a kerosene e altri aiuti umanitari".

Il presidente della Regione, Claudio Martini, commenta le prime notizie sull'entità e sulla varietà delle iniziative messe in atto a vari livelli in favore delle popolazioni afghane. Era stato lo stesso Martini a rivolgere il 13 ottobre scorso a tutti i toscani, alle istituzioni religiose, al volontariato, all’associazionismo e alla cooperazione, al mondo del lavoro e dell’informazione, l’invito a sostenere e aiutare l’attività dell'ospedale gestito da Emergency. Ma la Toscana è andata oltre. Ecco quindi l'ospedale Meyer che si è detto disponibile a curare i bambini inviati dalle zone di guerra. I comuni di Campi Bisenzio e Empoli che hanno aperto conti correnti sui quali è possibile effettuare versamenti. Empoli ha già raccolto 13 milioni e riempito 7 pancali di aiuti, mentre 300 coperte di lana sono state donate dall'associazione che raggruppa i cinesi residenti nell'empolese. La Asl 11 sta curando la raccolta di materiali sanitari. La Provincia di Pisa, attraverso il Centro nord-sud ha raccolto 22 milioni, mentre la Coop ha annunciato il lancio di una campagna di raccolta di cibi. La Cgil ha già organizzato una partita tra i sindacalisti e gli artisti toscani, che ha fruttato alcuni milioni. L’Anpass (l’Associazione delle pubbliche assistenze) solidarietà sta gestendo invece una raccolta di fondi a livello nazionale. L’Arci e l’Arcs sostengono l'associazione Save the Children (salvate i bambini), che opera in Afghanistan. L'associazione Shalom ha invece in programma una mostra mercato di opere di artisti toscani finalizzata alla raccolta di fondi pro-Afghanistan ed un gruppo di Ong (Organizzazioni non governative) toscane sta progettando interventi a favore dei campi profughi in Afghanistan e Pakistan. Il comitato di sostegno al Rawa (il movimento delle donne rivoluzionarie dell'Afghanistan) che ha sede presso il circolo Arci dell'Isolotto di Firenze, è già partito per quel Paese con i 10 milioni raccolti in Toscana. Tutte queste iniziative si aggiungono a quelle già prese dalla Regione e alla campagna già lanciata dal presidente Martini, che ha di recente avuto l'adesione da parte degli studenti del liceo scientifico di Carrara, che hanno avviato una raccolta di fondi invitando tutti i loro colleghi toscani a fare altrettanto.

"È un segno - conclude il presidente Claudio Martini - della straordinaria ricchezza e generosità di questa terra, che non si rassegna a considerare la guerra come una dolorosa necessità, ma che è in grado di mobilitarsi per cercare di alleviare le sofferenze delle popolazioni civili". (tc-Inform)


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