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INFORM - N. 214 - 10 novembre 2001

Pastorale italiani nel mondo tra passato e futuro. Secondo incontro annuale dei Delegati Nazionali d'Europa

ROMA - Dal 28 al 30 ottobre, presso il Soggiorno Card. Schuster a Cesenatico (Forlì), si è svolto il secondo incontro annuale dei Delegati Nazionali d'Europa. Su invito dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale degli Italiani nel Mondo (UNPIM) della Migrantes, i responsabili europei si sono ritrovati per valutare le iniziative, impostare i programmi comuni e coordinare la pastorale delle comunità nei vari paesi d'Europa. Questo momento ha offerto la possibilità per un rapido aggiornamento sulla situazione dei vari paesi e per un contatto diretto con Mons. Matarrese - vescovo indicato dalla rinnovata Commissione Episcopale per le Migrazioni a seguire l'ambito specifico - che ha esposto il programma della CEMI per il prossimo quinquennio. L'incontro è stato ricco di suggerimenti per i prossimi incontri "bilaterali" delle Commissioni Episcopali per le Migrazioni dei vari paesi - Italia/Svizzera (5-6/02/2002 a Roma), Germania/Italia, Benelux/Italia - che sono in dirittura d'arrivo.

La pastorale italiana vede impegnati nel Vecchio continente ben 506 operatori pastorali ad migrantes: 248 sacerdoti, 210 religiose e 48 laici. Oggi le comunità italiane in Europa sono composte da 2.218.044 persone di passaporto italiano e di 1.963.983 italiani di origine ma con altro passaporto. Gli impegni pastorali restano, le attese si acuiscono, mentre le collettività cambiano! E in campo politico come religioso, dentro e fuori d'Italia, diventa sempre più difficile parlare ed essere capiti quando si espongono le attese degli italiani emigrati, quando si cerca di mostrare la necessità di una pastorale specializzata per loro all'estero, quando si sottolinea l'importanza del legame con l'Italia, quando, infine, si tenta di far scorgere il nuovo volto della missione cattolica o "pastorale per comunità di lingua italiana". I delegati hanno ricordato il 50 di sacerdozio di Mons. Ridolfi, già direttore UCEI e Migrantes, e di Mons. Gonella, delegato in Gran Bretagna, e il 25 di don Bettoni, delegato nel Benelux. (Migranti press/Inform)


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