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INFORM - N. 213 - 8 novembre 2001

Iniziative di solidarietà del Veneto con gli USA. Galan: "Un profondo legame sul filo di contatti culturali, artistici e sociali"

VENEZIA – I legami tra il Veneto e gli Stati Uniti d’America corrono sul filo di profondi concetti culturali, artistici e sociali. "Il vostro dolore è il nostro" scrive in una lettera aperta ai cittadini USA il presidente della Regione Giancarlo Galan. "Il Veneto – dice fra l’altro nel messaggio – conserva con orgoglio e nostalgia un album di famiglia in cui abbiamo ritrovato le immagini, i ricordi, i volti della straordinaria avventura conosciuta dalla nostra terra che, nel corso del tempo, è stata amata da grandi americani che qui hanno vissuto per la cultura, per l’arte, per tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta".

Alla lettera, che appare sul sito della Regione del Veneto, fanno da sfondo immagini e volti che vanno da Ernest Hemingway a Peggy Guggenheim, Shurley Mc. Lane, Kirk Douglas, Andy Warhol, Humphrey Bogart e Lauren Bacall, Walt Disney, Richard Nixon, Gary Cooper, John Steinbeck, Robert Rauchenberg, Richard Gere e Robert Althan, Allen Ginsberg, Sinclair Lewis, Paul Newman, Mary Macarthy. Sono volti di alcuni grandi americani che nel Veneto sono vissuti: chi per gran parte della vita, chi per qualche anno, chi solo per alcuni giorni.

"Ma tutti costoro hanno trovato tra noi – osserva Galan – una loro patria ideale. Tra essi alcuni hanno ricevuto qui il più ampio riconoscimento del loro valore culturale ed artistico. Perché va detto che gli Stati Uniti hanno portato nel Veneto e a Venezia la loro arte, la loro migliore cultura, dal cinema alla letteratura, dalle arti visive alle diverse espressioni della cultura contemporanea". Ernest Hemingway ha passato nel Veneto alcuni anni della propria vita; è stato in guerra da queste parti nel 1917/18 ed è stato decorato con la medaglia d’argento e croce di guerra, al Veneto ha dedicato alcune delle pagine più famose dei suoi romanzi: "Addio alle armi" e "Al di là del fiume e tra gli alberi". Dal 1949 la Casa sul Canal Grande della grande collezionista americana Peggy Guggenheim è diventata punto di riferimento dell’arte contemporanea e sede di una Fondazione che mantiene stretti legami tra Venezia e New York. Gli Stati Uniti hanno il loro padiglione alla Biennale di Venezia fin dal 1930. E assieme all’Italia gli Usa sono il Paese più rappresentato al Festival cinematografico di Venezia.

Galan cita una lunga serie di presenze a di testimonianze americane in terra veneta. E per voler dare concretezza alla solidarietà verso i familiari delle vittime negli attentati terroristici di New York e Washington, segnala la sua intenzione di "incontrare, non appena sarà giunto in Italia, il nuovo ambasciatore Melvin Sembler ed assieme a lui stabilire le forme e le modalità del nostro voler essere solidali. Fin d’ora però – aggiunge – la nostra Regione si offre di ospitare per una vacanza nel Veneto i figli o parenti più stretti delle vittime americane di origini italiane. Ritengo di sottoporre all’ambasciatore anche la possibilità di un gemellaggio tra il Veneto e lo Stato di New York e tra il Veneto e la città di New York".

Con questo spirito Galan annuncia la partecipazione della Regione del Veneto, con la propria "bandiera" (è l’unica fra le Regioni italiane ad aver con legge una bandiera) alla manifestazione di sabato 10 novembre a Roma. "Ci sentiamo parte – sottolinea infine – di una cultura profondamente democratica, che non conosce contrapposizioni, fratture violente, che si è battuta e si batte affinchè cadano tutti i muri, tutte le separatezze, tutti i fondamentalismi, nel segno della più ampia e universale libertà". (Inform)


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