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INFORM - N. 212 - 7 novembre 2001

Veneto - Inaugurato a Padova lo Sportello Extrapoint

Zanon: "Uno strumento operativo che consideriamo parte della rete regionale per l’immigrazione"

PADOVA – Si chiama "Sportello Extrapoint" ed è una struttura dove immigrati e sistema di imprese "comunicano" le reciproche necessità per collegare domanda e offerta di lavoro. Il nuovo servizio è stato inaugurato il 5 novembre a Padova dall’assessore ai flussi migratori del Veneto Raffaele Zanon, dal vice presidente della Camera di Commercio Mario Cortella e dal prefetto Gianvalerio Lombardi.

Extrapoint, che nasce da un’idea dell’ente camerale padovano, è stato realizzato d’intesa con Regione e con la collaborazione di Unindustria (dove è avvenuta la presentazione dell’iniziativa alla quale è intervenuto il presidente Luigi Rossi Luciani), coinvolgendo le diverse istituzioni e organizzazioni che operano nel campo dell’immigrazione. All’interno dell’ufficio, collegato con altri servizi analoghi che opereranno nel trevigiano e a Marghera, una Banca Dati raccoglierà i curricula dei lavoratori immigrati e ospiterà le offerte di lavoro delle aziende, funzionando come motore di ricerca e favorendo le sinergie tra le diverse strutture coinvolte.

Questi sportelli – ha sottolineato Zanon nel presentare l’iniziativa – costituiscono una significativa tappa del percorso di raccordo organico tra Regione, parti sociali, sistema delle autonomie locali e categorie produttive, con l’obiettivo di favorire un efficace e governabile inserimento degli extracomunitari. E’ un percorso – ha aggiunto – che è stato formalizzato sul tavolo unico regionale per l’immigrazione e confermato dal programma triennale regionale che prevede l’utilizzo di risorse anche nel settore delle reti informative. L’apertura di Extrapoint – ha detto ancora – non è solo espressione di una volontà regionale, ma anche di una capacità tutta veneta di essere pragmatici e concreti nell’affrontare e risolvere i problemi in maniera diretta e innovativa. Questi sportelli rappresentano il primo concreto nucleo di una più ampia rete regionale per l’immigrazione (per il lavoro, per l’informazione, per i servizi), finalizzata a rispondere alle principali tematiche dell’immigrazione quali l’alloggio, la formazione linguistica, la formazione e l’inserimento lavorativo e la conoscenza dei servizi. Una particolare attenzione sarà di sostenere fattivamente l’operato delle Prefetture e delle Questure e proposito questi sportelli possono essere uno strumento aggiuntivo per abbattere quelle barriere burocratiche che in molti casi sono un vero ostacolo.

Zanon ha infine concluso parlando delle risorse finanziarie: ai 15 miliardi del piano triennale si aggiungono 4 miliardi dell’accordo di programma con il Ministero e altre risorse saranno reperite nell’ambito di progetti specifici. Per quanto riguarda Extrapoint, la Regione li considera parte della rete per l’immigrazione, sulla quale è stato stanziato un miliardo e mezzo.

L’importanza di Extrapoint è evidenziata – ha ricordato dal canto suo Cortella – dal fatto che nel Nord Est gli stranieri rappresentano ormai il 4 per cento della popolazione residente (la media nazionale è di 2,5), mentre 4 imprenditori su 10 ritengono che nei prossimi anni il numero di immigrati debba crescere e un imprenditore su quattro sottolinea che non c’è alcun problema di inserimento dei lavoratori stranieri in azienda. L’immigrazione è dunque per il Nord Est una risorsa.

Un fatto sottolineato anche dal presidente Rossi Luciani, per il quale l’immigrazione non è un fenomeno congiunturale: nell’ultimo anno un lavoratore su quattro è extracomunitario e dunque servono politiche stabili e permanenti di integrazione. Sulpiano legislativo – ha aggiunto Rossi Luciani – va creato un quadro di riferimento sull’immigrazione meno farraginoso e vanno regionalizzati i flussi (l’attuale meccanismo, del tutto insufficiente, ha assegnato al Veneto solo un quinto delle richieste espresse).

Infine, per il presidente di Unindustria di Padova, servono procedure burocratiche più semplici e razionali: attualmente un’azienda che abbia chiesto di assumere un lavoratore straniero all’inizio del 2001 potrà vederlo inserito nel ciclo produttivo non prima della metà del 2002. Nel corso della giornata è stato anche firmato da Provincia (rappresentata dal vicepresidente Mario Verza), Camera di Commercio, CGIL, CISL, UIL e ACLI un protocollo d’intesa per la collaborazione nell’ambito di Extrapoint. La sede padovana di Extrapoint è in Piazza Da Porto,16 (in zona Stanga), tel. 0498078833, fax 0497819552; quella Trevigiana è a Carità di Villorba, Via Libertà 4/a, tel. 0422618699, fax 0422628711; quella di Marghera e in Via Salamonio, 3 (c/o Consorzio SIVE Formazione), tel. 0415382052, fax 041935142. Per tutti il sito Internet è www.extrapoint.it, la posta elettronica info@extrapoint.it. (Inform)


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