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INFORM - N. 212 - 7 novembre 2001

Congresso dell’Unione dei DS in Europa (Bruxelles, 4 novembre). Il documento politico

BRUXELLES - Il secondo Congresso dell’Unione dei Democratici di Sinistra in Europa sottolinea il ruolo delle organizzazioni del Partito all’estero. Esso è risorsa, perché patrimonio di multiculture, esperienze e professionalità, a servizio del Partito tutto e dell’Italia.

Il dibattito che si è svolto in Europa e nelle realtà nazionali, ha dimostrato un grande bisogno d’unitarietà del Partito, aldilà del dibattito sulle mozioni congressuali.

Auspichiamo, a conclusione del Congresso di Pesaro, una sintesi alta ed unitaria sia nei programmi sia nella costituzione degli organi dirigenti del Partito.

Rivendichiamo a questo livello un ruolo nostro più attivo.

Ci sentiamo qualificata parte integrante della costruzione europea, perché costretti all’emigrazione in molte dolorose circostanze politiche del secolo ormai chiuso, per sfuggire a situazioni economiche e sociali insostenibili e vergognose per l’Italia. Siamo stati, a nostre spese, pionieri della costruzione europea.

L’Italia, da paese d’emigrazione storica è diventata paese d’immigrazione e in questa profonda e delicata trasformazione noi organizzazioni all’estero possiamo e vogliamo dare al partito un contributo determinante.

Al fine di rendere più efficace il coordinamento delle organizzazioni del Partito all’estero e del Partito in Italia, chiediamo l’ingresso nella Direzione Nazionale, oltre che del Segretario dei DS in Europa, del Coordinatore del Forum degli Italiani nel Mondo.

Chiediamo altresì una più attiva circolazione dell’informazione tra le nostre strutture all’estero e le stesse in Italia, con particolare riferimento alle Regioni e Provincie Autonome, e al CGIE I contributi di quest’ultimo alle tematiche, fondamentali per le politiche per gli italiani all’estero, della scuola, dell’informazione, della previdenza, ecc. possono essere un utile riferimento per il nostro progetto politico.

Auspichiamo un impegno accresciuto dei Democratici di Sinistra per la costruzione di un’effettiva cittadinanza europea, di cui la Carta Sociale del Consiglio d’Europa e la Carta dei Diritti fondamentali sono una forte espressione. Questa costruzione passa attraverso il riconoscimento dei diritti economici, sociali, culturali e politici dei cittadini nei paesi di residenza.

Laddove è già possibile, la nostra effettiva partecipazione al voto per le elezioni comunali ed europee ha rafforzato ed intensificato i nostri legami con i partiti progressisti. Ci ha qualificati come soggetto politico ed interlocutore fondamentale nei paesi di residenza, e ci ha resi protagonisti dell’effettiva realizzazione sul posto del Partito del Socialismo Europeo.

I legami che abbiamo saputo costruire con i partiti che si riconoscono nel Socialismo Europeo saranno un sostegno imprescindibile in occasione dell’esercizio effettivo del diritto di voto all’estero. Questo diritto, acquisito durante il Governo di Centro Sinistra, sarà strumento utile agli italiani all’estero se permetterà non solo a loro di contare di più in Italia, ma favorirà il processo d’integrazione delle nostre comunità in Europa.

In questo contesto la nostra rappresentanza parlamentare dovrà essere diretta espressione delle comunità all’estero per potere efficacemente interagire con i Comites e un CGIE eletto a suffragio universale, del cui ruolo auspichiamo il rafforzamento.

La recente drammatica attualità internazionale ci porta ad augurare che la doverosa lotta al terrorismo non si traduca in misure restrittive nelle politiche d’immigrazione, ed in atteggiamenti xenofobi. Al contrario affermiamo che un’efficace integrazione economica, sociale e politica, è la condizione attraverso la quale si può costruire una società europea multiculturale e multietnica, rispettosa di tutti i pluralismi. (Inform)


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