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INFORM - N. 212 - 7 novembre 2001

Germania - Gli stranieri e i media tedeschi

BERLINO - Il mondo della pubblicità scopre la popolazione straniera come categoria di consumatori finora non presa in considerazione, ma molto interessante. Una ricerca ha dimostrato che i cittadini stranieri, contrariamente agli stereotipi, leggono frequentemente i quotidiani tedeschi. I risultati dello studio sono rappresentativi per 5,3 milioni di turchi, italiani, spagnoli, greci, jugoslavi e Aussiedler provenienti dalla Polonia e dall’ex Unione Sovietica. In questo gruppo sono 4 milioni i lettori dei giornali in lingua tedesca: la maggioranza li sfoglia più volte alla settimana, 1 milione addirittura tutti i giorni. Naturalmente la frequenza dipende molto dalle conoscenze linguistiche che variano a seconda dell’età e della nazionalità. Tuttavia, tre quarti degli intervistati considerano buona la loro padronanza del tedesco. Questi dati contraddicono l’idea che gli stranieri utilizzino solo la televisione e la radio o i giornali nella lingua di provenienza. Questi ultimi vengono letti mediamente solo una volta alla settimana o ogni quindici giorni soprattutto dalle persone sopra i 50 anni.

Un’altra ricerca, riguardante la popolazione turca, dimostra un utilizzo parallelo dei media tedeschi e di quelli della madre patria. Solo il 17 % degli intervistati si limita ai mezzi di comunicazione in lingua turca, mentre il 28 % si rivolge esclusivamente a quelli tedeschi. I programmi televisivi tedeschi sono i più seguiti: il 70 % li vede almeno quattro volte alla settimana. Il 58 % degli intervistati guarda regolarmente anche i canali della Turchia. Quanto più giovani sono le persone tanto meno utilizzano esclusivamente i media del paese di origine.

Gli italiani: concittadini invisibili

La convinzione che gli italiani in Germania siano ampiamente integrati dal punto di vista sociale è molto diffusa. Altri gruppi di immigrati più "problematici" sono al centro dell’attenzione. Gli italiani rappresentano gli stranieri "buoni e ben inseriti". Questa immagine viene contraddetta da una pubblicazione apparsa nel 2000 con il titolo: "Der unsichtbare Mitbürger – Soziale und gesellschaftliche Aspekte der Integration der Italienerinnen und Italiener in Deutschland".

Si tratta della documentazione, curata da Antonella Serio del Deutscher Caritasverband, di un convegno tenutosi a Colonia nel 1999. In essa appaiono da una parte i deficit di integrazione ancora evidenti nel campo della formazione e della partecipazione e, dall’altra, le diverse proposte e misure volte a superare le ancora difficili situazioni in cui vivono molti migranti italiani. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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