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INFORM - N. 208 - 31 ottobre 2001

"Oltreconfine" intervista il consigliere Romano dell'Ambasciata d'Italia a Berlino

A Berlino la Conferenza" Regioni e comunità italiana in Germania. Nuove sinergie e prospettive per l'Europa dei cittadini"

STOCCARDA - Il 9 e 10 novembre si terrà a Berlino la Conferenza" Regioni e comunità italiana in Germania. Nuove sinergie e prospettive per l'Europa dei cittadini", organizzata dall'Ambasciata d'Italia, con il contributo della maggior parte delle Regioni. Ai lavori prenderanno parte almeno quindici Assessorati responsabili per i rapporti con i corregionali all'estero ed i Consoli d'Italia in Germania. Sono stati inoltre invitati i Presidenti dei Comites della Germania, i membri del Consiglio Generale degli Italiani all' Estero eletti in Germania, alcuni interlocutori istituzionali tedeschi, accademici tedeschi ed italiani in qualità di esperti, e rappresentanti di organismi italiani competenti per le tematiche oggetto della Conferenza. Il Consigliere dell'Ambasciata a Berlino, Fabrizio Romano, ha risposto ad alcune domande che ci consentono di meglio inquadrare l'iniziativa.
Com'è nata l'idea della Conferenza?
L'Ambasciata d'Italia, in linea con lo spirito che ha caratterizzato la Prima Conferenza degli Italiani eletti negli organismi politici tedeschi tenuta a Berlino nel giugno scorso, ha deciso di proseguire - in linea con le direttive del Ministero degli Affari Esteri - nella sua azione mirata a valorizzare sempre di più gli strumenti dell'Unione Europea per contribuire ad un quanto più qualificato inserimento dei connazionali in Germania. Ad integrazione, naturalmente, di ciò che può essere realizzato sul piano nazionale e su quello delle relazioni bilaterali. Abbiamo, in altre parole, cercato di coniugare, a favore della comunità italiana, due fattori di crescente importanza: da un lato, sul piano internazionale, il crescente significato politico dell'Europa. Dall'altro lato, su quello interno, l' emergente ruolo delle Regioni.
Perché coinvolgere le Regioni?
Mi sembra che si stia consolidando una tendenza, non solo in Italia - dove con il recente referendum si è confermata la legge di riforma costituzionale che potenzia le autonomie delle Regioni- ma in buona parte dell'Europa, che vede gli organismi regionali, o comunque locali, assurgere ad interlocutori qualificati dell'azione internazionale dei Governi. L'Amministrazione degli Esteri, e nella fattispecie l' Ambasciata a Berlino, non possono che stimolare tale tendenza in senso sempre più favorevole, come dicevo, alla comunità italiana in Germania. La più numerosa, peraltro, delle comunità dei cittadini comunitari qui residenti.
Quali sono le tematiche sulle quali si incentreranno i lavori?
Abbiamo previsto, dopo uno spazio dedicato agli interventi degli Assessori e dei rappresentanti degli Assessorati, di analizzare e discutere tre tematiche, che ritengo di attualità in Germania. L'Istruzione e la Formazione professionale, con un riferimento al mercato del lavoro, innanzitutto. Poi, le sinergie con le Regioni per venire incontro in maniera qualificata alle aspettative di questa comunità italiana. Infine, la posizione del cittadino europeo fra Stato e Regioni.
Qual è la risposta delle Autorità tedesche?
Direi che le reazioni a questa iniziativa sono state di obbiettivo interesse, sia perché qui in Germania il federalismo è una realtà di grande rilevanza e quindi si guarda con naturale interesse allo sviluppo delle autonomie in Italia sia perché i tedeschi ospitano sul proprio territorio, come accennavo prima, la più importante comunità di cittadini europei di tutta l'Unione. E' dunque naturale che seguano con attenzione - con crescente attenzione, direi- quello che riguarda questa comunità. Ciò non solo a livello politico, federale e locale. Anche sul piano accademico, su quello delle Scienze Sociali per essere più preciso, l'idea della Conferenza ha destato una per noi lusinghiera curiosità. La stessa Conferenza di giugno, quella degli eletti negli organismi politici tedeschi, aveva suscitato analoghe attenzioni, tanto che su quest'ultima è stato avviato uno studio da parte di alcuni ricercatori della Humboldt Universitaet, qui a Berlino.
Quante Regioni hanno aderito all'iniziativa?
Come avevo accennato, a tutt'oggi sono quindici le Regioni che saranno qui rappresentate. Fermo restando che l'iniziativa ha ottenuto il beneplacito di praticamente tutti i nostri interlocutori regionali, ve ne sono alcune che, per impegni concomitanti non hanno potuto ancora sciogliere le loro riserve alla partecipazione ai lavori. Ma ci auguriamo che tali riserve vengano sciolte in senso positivo, affinché si possa beneficiare del contributo di tutti.
Il Ministero degli Esteri sarà rappresentato?
Sarà presente il Direttore Generale per gli Italiani all'Estero e per le Politiche Migratorie, Ministro Carlo Marsili, il quale, come ricorderete, aveva assicurato la propria autorevole partecipazione anche alla Conferenza di giugno. (Oltreconfine/Inform)

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