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INFORM - N. 207 - 30 ottobre 2001

A congresso i DS in Svizzera

ZURIGO - Il 28 ottobre 2001 si è tenuto a Zurigo il 2° congresso della Federazione dei Ds in Svizzera, al quale hanno partecipato 73 delegati in rappresentanza di 17 unità di base. È intervenuto in qualità di garante Norberto Lombardi, responsabile dell’ufficio Italiani nel mondo presso la direzione nazionale del partito. Hanno portato il saluto i rappresentanti di altre organizzazioni politiche ed associative presenti in Svizzera.

I delegati hanno svolto un ricco ed articolato dibattito sulle prospettive del partito e hanno approvato all’unanimità il documento che contiene la piattaforma politica e programmatica dei Ds in Svizzera.

Hanno inoltre preso atto dei risultati del voto sulle tre mozioni congressuali espresso nelle assemblee delle unità di base (mozione Berlinguer 38,6%, mozione Fassino 54,2%, mozione Morando 0%, astenuti 7,2%).

Sono stati infine eletti i nuovi organismi dirigenti, i delegati al congresso dell’Unione regionale europea (Bruxelles, 4 novembre 2001) e i delegati al congresso nazionale (Pesaro 16 – 18 novembre 2001).

Nuovo segretario della Federazione dei Ds in Svizzera è stato eletto a grande maggioranza Michele Schiavone, già coordinatore del partito nella Svizzera orientale. Il congresso ha espresso al segretario uscente Carlo Matriciani il più vivo ringraziamento per l’impegno profuso alla guida dei democratici di sinistra in Svizzera negli ultimi sei anni. (Inform)

Documento politico del 2° Congresso dei DS in Svizzera

ZURIGO - Il 2° Congresso della Federazione svizzera dei DS ha messo in evidenza alcune tematiche relative al ruolo della sinistra in Italia e in Europa e ha focalizzato le questioni specifiche riguardanti il partito in Svizzera, rispetto alle quali la nostra organizzazione è impegnata a sviluppare un’iniziativa unitaria.

  1. Dal dibattito congressuale emerge l’esigenza che la sinistra italiana ed europea continui ad essere protagonista di un’iniziativa forte affinché i processi di globalizzazione, che investono in modo massiccio il mercato del lavoro, gli stili e i ritmi di vita, le stesse culture dei popoli, siano governati politicamente e non si tramutino in una drastica riduzione di diritti e garanzie sociali. La flessibilità, che si configura sempre più come dato di fatto della vita lavorativa, va gestita ed orientata a vantaggio dei lavoratori, come arricchimento delle opportunità professionali e della qualità della vita, mentre va rifiutata l’idea che essa diventi una forma di precarizzazione permanente del lavoro. In questo contesto lo stato sociale che costituisce una conquista irrinunciabile della civiltà europea va riformato e rimodernato affinché garantisca effettive opportunità e tutele alle categorie più deboli, eliminando alcune sacche di privilegio, ma fermo restando il sostegno ai giovani, alle famiglie e ai pensionati.
  2. Le tematiche della flessibilità e dello stato sociale, lette in un’ottica di riduzione delle regole e delle garanzie, assumono attualità e concretezza in tutta Europa ed in particolare nei Paesi in cui operano governi di centro-destra. A tale proposito il congresso esprime preoccupazione per gli orientamenti di politica economica e sociale del governo italiano e per i rischi all’occupazione determinati da alcune gravi situazioni di crisi verificatesi in Svizzera. In generale, in uno scenario di riduzione dei diritti sociali come quello che si va profilando, un partito come il nostro non può che sostenere l’iniziativa dei sindacati europei contro le misure di smantellamento delle tutele sociali. In coerenza con questo impegno i Ds in Svizzera esprimono il pieno appoggio alle iniziative del sindacato locale per i rinnovi contrattuali e a sostegno dei lavoratori di alcuni settori attualmente minacciati dalla crisi.
  3. Il Congresso sollecita il partito, nell’ambito della coalizione dell’Ulivo, ad un’opposizione ferma e incisiva all’attuale governo, in particolare rispetto alle politiche economiche, alle nuove norme sull’immigrazione, al conflitto d’interessi e alle questioni della giustizia. I Ds in Svizzera esprimono un’acuta preoccupazione per il provvedimento riguardante le rogatorie internazionali che mette in cattiva luce il nostro Paese sul piano internazionale e rischia di deteriorare i rapporti con la Svizzera.
  4. I Ds in Svizzera, anche in considerazione della peculiarità del proprio ruolo di organizzazione operante in un contesto europeo, ritiene fondamentale lo sviluppo e il rafforzamento del processo d’integrazione, avviando passi concreti nella costruzione di un’Europa sociale e politica. A tale scopo è urgente dare piena e generalizzata attuazione alla Carta sociale e alla Carta dei diritti fondamentali, che costituiscono di fatto la base di una moderna Costituzione europea.
  5. Nella prospettiva di un’auspicata adesione della Svizzera all’Unione europea va sollecitata a livello del PSE un’iniziativa per la ratifica degli accordi bilaterali presso quei Parlamenti che non vi hanno provveduto. Il congresso rivendica inoltre una particolare attenzione da parte del nostro governo affinché prima dell’entrata in vigore di detti accordi si trovi una giusta soluzione transitoria alla problematica del trasferimento dei contributi previdenziali dalla Svizzera all’Italia, così come espresso in una petizione popolare che ha raccolto migliaia di adesioni.
  6. I Ds in Svizzera valutano positivamente la crescente presenza di italiani di prima e seconda generazione nelle strutture politiche e sindacali e negli organismi istituzionali svizzeri. Ribadiscono quindi l’impegno ad intensificare la collaborazione con il PSS e con le organizzazioni sindacali per promuovere l’acquisizione dei diritti politici e di cittadinanza. Inoltre confermano e sottolineano l’impegno a proseguire e consolidare il dialogo con le altre comunità immigrate a partire dall’esperienza del Forum per l’integrazione dei migranti.
  7. Per quanto riguarda la politica per gli italiani nel mondo il congresso approva nelle sue linee generali il documento specifico posto a base della discussione congressuale. In particolare se ne apprezza l’impostazione complessiva in chiave di dialogo interculturale e di realizzazione di una mappa dei diritti in cui il voto all’estero costituisce un elemento importante ma non esclusivo. Su questa base si può efficacemente contrastare la politica della destra fondata su una retorica dell’italianità spesso connotata in senso propagandistico e nazionalistico.
  8. Il congresso sottolinea, nel quadro degli impegni delineati nel documento congressuale sugli italiani nel mondo, almeno tre priorità sulle quali incentrare l’iniziativa dei parlamentari e dei partiti della coalizione dell’Ulivo:

Il congresso, riscontrando nel documento sul partito all’estero l’assenza di ogni riferimento alla partecipazione femminile, sollecita il partito a favorire la presenza delle donne nella vita politica e più in concreto nelle istanze decisionali delle nostre organizzazioni.

Sulla base della piattaforma politica e programmatica contenuta nel presente documento politico, i Ds in Svizzera esprimono l’impegno a rafforzare e sviluppare la presenza organizzata nel territorio con strutture di base che si caratterizzino sempre più come nuclei attivi di partecipazione politica. Ugualmente la Federazione dei Ds rivendica la propria autonomia politica e progettuale nel contesto dell’Unione regionale europea ed in un rapporto permanente, se necessario anche dialettico, con gli organismi nazionali. (Inform)


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