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INFORM - N. 207 - 30 ottobre 2001

Aperta la quinta Settimana della Magna Grecia a Caracas. Un messaggio in videoconferenza del Ministro Tremaglia

CARACAS - Occorre una nuova strategia complessiva della politica estera dell’Italia nei confronti delle comunità di origine italiana che vivono nei diversi paesi del mondo. Lo ha sostenuto il vice ministro italiano alle Infrastrutture Mario Tassone a Caracas, in Venezuela, al termine della prima giornata della Settimana della Magna Grecia.

"Va bene il riconoscimento del diritto di voto - ha detto Tassone- va bene il potenziamento della nostra rete consolare assieme alla riforma degli organismi di rappresentanza delle nostre comunità, così come è doveroso affrontare il problema previdenziale. Ma c’è bisogno di un impegno politico forte del Governo e del Parlamento italiani per far diventare la complessa questione dei connazionali all’estero un elemento qualificante della politica estera del nostro paese".

Sulla stessa linea di Tassone si sono mossi i due sottosegretari del governo Berlusconi presenti a Caracas alle manifestazioni dell’Associazione Internazionale Magna Grecia. L’onorevole Nicola Bono, sottosegretario ai Beni Culturali, ha annunciato nuove iniziative all’estero per la valorizzazione del patrimonio artistico con una mostra, fra l’altro, di reperti archeologici della Magna Grecia, e per una maggiore affermazione del cinema italiano nel mondo. Dal canto suo il sottosegretario alle Attività Produttive, Giuseppe Galati, ha insistito sui temi della cooperazione economica, oggetto di approfondimento nella seconda giornata, richiamando soprattutto l’esigenza di guardare alle nuove generazioni non solo per rinsaldare i vincoli culturali anche attraverso la salvaguardia della lingua ma anche per cogliere la grande ricchezza di capacità imprenditoriali e di competenze professionali che esse rappresentano anche in Venezuela.

Introdotta da un messaggio in videoconferenza del ministro degli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, che ha annnunciato l’avvio dell’esame in Parlamento della legge ordinaria per il voto degli italiani all’estero ed il potenziamento della rete consolare e dopo il saluto dell’ambasciatore d’Italia in Venezuela Adriano Benedetti, i temi al centro di questa quinta Settimana della Magna Grecia aperta a Caracas sono stati indicati dal presidente dell’Associazione Nino Foti: fra l’altro ha sottolineato, a proposito del voto degli italiani all’estero, l’esigenza di predisporre norme che evitono pericolose spaccature e discriminazioni nel mondo della vecchia emigrazione italiana.

Fra gli altri sono intervenuti il presidente della Federazione delle Associazioni Italo-Venezuelane, Francesco Castiglione, la presidente del Comites dello Stato di Zulia e componente del CGIE Fedora Di Marco - che nell’analizzare le molte cose che gli italiani all’estero si attendono dal loro paese ha affermato che la nuova legge finanziara all’esame del Parlamento ignora le esigenze delle comunità sparse nel mondo -, il presidente del Comitato di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS Aldo Smolizza il quale ha annunciato la predisposizione, d’intesa con il ministero diretto da Tremaglia, di un testo di legge per salvaguardare il potere d’acquisto delle pensioni pagate all’estero svalutate per effetto del rapporto fra l’euro e il dollaro (nel Venezuela le pensioni italiane hanno perso ben il 35% del loro valore).

Ha anche parlato l’europarlamentare Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, che ha ricordato l’opportunità offerta dall’Unione europea per il finanziamento dei progetti di partenariato fra paesi extra comunitari ed enti locali italiani, una strada - ha detto - praticabile all’interno delle comunità regionali che vivono all’estero anche per salvaguardarne l’identità culturale.

A conclusione della giornata la delegazione dell’Associazione Magna Grecia ha partecipato all’apertura della Settimana Italiana all’Università Statale Simon Bolivar, un campus immerso nel verde della montagna venezuelana alla periferia di Caracas. (Inform)


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