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INFORM - N. 204 - 27 ottobre 2001

Messaggio del Ministro Mirko Tremaglia alla Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all'Estero

ROMA - Alla Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all'Estero, che si è conclusa il 26 ottobre a Modena, il ministro per gli Italiani nel mondo on. Mirko Tremaglia ha inviato il seguente messaggio

"I sempre più intensi impegni istituzionali non mi consentono di partecipare ad un'iniziativa che sento particolarmente vicina. Le comunità italiane all’estero rappresentano, infatti, un'importante risorsa per il nostro Paese, non soltanto dal punto di vista umano e culturale, ma anche e soprattutto sotto l’aspetto più squisitamente economico. E' stato calcolato dal Servizio Elaborazioni Statistiche dell’Ufficio Italiano Cambi che il contributo economico dei nostri connazionali nel mondo ha raggiunto nel 2000 l’importo di £191.716 miliardi.

La radice delle nostre comunità all'estero, a differenza delle altre comunità transnazionali, non è nel potere, nel dominio coloniale, ma nel lavoro e nelle capacità imprenditoriali.

Siamo in presenza di una rete nel mondo d’affari nella quale l’italianità è un fattore di aggregazione e di riconoscimento, in grado di interpretare i valori del radicamento e nello stesso tempo quelli della globalizzazione.

In un’epoca in cui Internet e le autostrade virtuali erano solo nella fantasia di scrittori visionari, i concetti di "appartenenza e italianità" erano gli unici, veri ed inconfondibili collanti nei rapporti commerciali. Un enorme ponte commerciale univa le Italie e reggeva su pilastri affettivi e voi, me lo consentirete, ne siete la testimonianza più vera, la rappresentazione più splendida.

Da una ricerca compiuta dalla vostra associazione, risulta che circa il 15% degli utenti locali delle camere di commercio italiane all’estero è di origine italiana.

Questo ci induce ad una constatazione. L'etnia, qui intesa come fattore aggregante, in questo caso assume una rilevanza maggiore nel momento associativo, piuttosto che in quello dei servizi. Da questo punto di vista, le origini in molti casi danno accesso a canali propri, spesso di tipo amicale o familiare. Accade, così, che l'imprenditore di origine italiana, per ottenere informazioni dal nostro Paese, attivi un network consolidato da legami non solo di business, ma che gli derivano comunque da un bagaglio di esperienze e di conoscenze prettamente personali.

Gli strumenti ci sono, dunque. Occorre semmai inserirli in un contesto di lavoro organico e costruttivo, perché gli sforzi di valorizzazione di quel grande capitale rappresentato dai nostri connazionali all'estero davvero raggiungano il loro obiettivo.

E' mio impegno preciso quello di attivare un più stretto ed organico coordinamento tra tutti i soggetti interessati all'internazionalizzazione del nostro sistema economico e le nostre comunità all'estero. A questo proposito ho anche stabilito utili contatti con l'ICE per un programma congiunto che, nel rispetto delle identità e delle specificità di ciascuno possa contribuire a dare valore al grande patrimonio italiano all'estero.

Un altro tassello che rivestirà enorme importanza nello sviluppo delle relazioni tra l'Italia e i suoi figli sparsi per il mondo sarà la cosiddetta TV di ritorno che ci consentirà finalmente di prendere coscienza delle tante realtà diffuse all'estero che si richiamano al nostro Paese ma che il nostro Paese poco conosce. Ho in mente una TV che non si rivolga ai nostri italiani all'estero, ma che parta da loro per rivolgersi ai loro fratelli che risiedono in Italia e che sempre più spesso ne ignorano valore ed importanza. Sono sicuro sarete partner preziosi nell'iniziativa, attraverso una capillare azione di conoscenza delle esperienze e dei percorsi delle comunità d'affari all'estero.

Il tempo ed il destino ha temprato negli anni il sangue ed il sacrificio dei nostri emigranti fino a farne un potente strumento di sviluppo e di progresso di indubbia rilevanza, e non solo per il nostro Paese, ma anche per i Paesi che h anno l'onore di ospitarli. Sappiate che l'Italia è orgogliosa di Voi. Auguro a tutti buon lavoro, con la speranza di incontrarvi presto". (On. Mirko Tremaglia)


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