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INFORM - N. 203 - 25 ottobre 2001

Più forte l’amicizia fra Romania e Tesino (Trento): sancito un "impegno di fratellanza"

TRENTO -– "In questo giorno prendiamo solenne impegno: di mantenere legami permanenti tra le nostre comunità e di favorire in ogni campo gli scambi tra i loro abitanti per sviluppare con una migliore comprensione reciproca il sentimento vivo della fraternità europea; di congiungere i nostri sforzi per aiutare nella piena misura dei nostri mezzi il successo di questa impresa necessaria di pace e di prosperità: il perseguimento dell’integrazione europea". Si è chiusa così ilk 25 ottobre a Castello Tesino, con questo "giuramento di fratellanza" – così come prevede l’Unione Europa per i gemellaggi fra comuni europei – una mattinata densa di riflessioni e di lavoro.

Con questo giuramento – sottoscritto dai Comuni rumeni di Hemeius, Zernesti, Margineni e da quelli tesini di Pieve, Castello, Cinte e Bieno – si è posto dunque un primo mattone per edificare la nuova amicizia che d’ora in poi legherà la conca del Tesino con la Romania. Un’amicizia che ha già radici solide, dal momento che – come è stato più volte ricordato nel corso di una lunga e approfondita tavola rotonda sul tema dell’integrazione europea – molti trentini scelsero proprio la Romania come mèta della loro emigrazione, sul finire dell’Ottocento. Ma sarà un’amicizia che avrà modo di crescere in modo ancora più forte, ora, attraverso il gemellaggio siglato stamattina, vero e proprio prologo di quell’entrata della Romania nell’Unione Europea tanto auspicata.

La tavola rotonda si è aperta con le relazioni di due docenti dell’Università di Trento, il professor Luigi Blanco di Sociologia e la professoressa Luisa Antoniolli della Facoltà di Giurisprudenza. Preziosi i contributi per delineare la "cornice" storica e giuridica dell’integrazione europea.

Giancarlo Orsingher, del Carrefour delle Alpi, e l’architetto Enrico Ferrari, direttore dell’Ufficio Centri storici e tutela paesaggistico-ambientale della Provincia, hanno invece messo in luce il ruolo chiave delle comunità locali nel processo di unità europea. E in particolare l’architetto Ferrari ha spiegato come tale processo possa prendere le mosse anche a partire dall’ambiente, dagli accordi interregionali di tutela del paesaggio.

L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata infine al tema specifico dei gemellaggi, con il contributo forte di Lino Rosà, presidente del Comitato Gemellaggio di Arco, Comune che da oltre quarant’anni ha in atto un rapporto di forte amicizia con una cittadina tedesca. L’importanza dei gemellaggi nel quadro più generale della costruzione della nuova casa europea è stata ribadita poi da Giovanni Orsenigo, vicepresidente dell’AICCRE (Associazione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni europee). Tutto questo è stato rimarcato anche dal Dumitru Braneanu, vice presidente del Consiglio della Contea di Bacau, mentre un commento e un saluto finale sono giunti da Mario Pernechele, in rappresentanza del comune di Castello Tesino. (Inform)


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