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INFORM - N. 202 - 24 ottobre 2001

"Per le strade del mondo": una iniziativa editoriale dell'ABM

BELLUNO - Una sala gremita di studenti, insegnanti e rappresentanti del mondo dell'emigrazione: questo lo scenario che martedì 23 ottobre ha caratterizzato la presentazione di un'interessante iniziativa editoriale dell'Associazione "Bellunesi nel mondo" nell'aula magna dell'Istituto Tecnico Industriale di Stato "Girolamo Segato" di Belluno.

L'occasione è stata data dalla presentazione del volume "Per le strade del mondo: percorsi, metodologie, materiali di studio e ricerca per una didattica della storia dell'emigrazione bellunese" edito dall'Abm col contributo del Consorzio Bim Piave e con la collaborazione di: Distretto Scolastico n. 3. La manifestazione, condotta dal giornalista e consigliere dell'Abm Dino Bridda, è stata aperta dall'indirizzo di saluto del vicesindaco di Belluno dott. Marco Perale che ha auspicato l'inizio di nuovi approfondimenti storiografici sulle cause dell'emigrazione della montagna veneta. Nel suo intervento, poi, il presidente dell'Amministrazione provinciale arch. Oscar De Bona ha sottolineato la positività dell'iniziativa dell'Abm volta a fornire al mondo della scuola utili materiali di studio su un aspetto assai importante dell'evoluzione sociale ed economica del territorio bellunese. Concetti rimarcati anche dal presidente del Consorzio Bim Piave dott. Pierluigi Svaluto Ferro che ha aggiunto come l'opera sia anche un doveroso omaggio alle generazioni passate che hanno scritto pagine di storia rimaste troppo a lungo nel cassetto e nell'oblìo.

Proprio sul tema della storia dimenticata, trascurata e psicologicamente rimossa ha svolto una brillante relazione il prof. Franco Rebellato, vice presidente dei "Trevisani nel mondo" e del Comitato Veneto per l'emigrazione. Il relatore ha toccato i vari aspetti della storia d'Italia tra '800 e '900 evidenziando il ruolo dell'emigrazione quale fenomeno sociale di proporzioni bibliche per certi territori come il Veneto, ed il Bellunese in particolare, governato e sottaciuto per evidenti interessi dalle classi dominanti. Si è alzato da poco - ha continuato Rebellato - il velo su tanto silenzio e si è scoperto che la storia ufficiale deve tenere conto degli italiani sparsi nel mondo se vuole essere esaustiva e fedele alla realtà. Pertanto la scuola deve farsi carico di questo problema riempendo l'insegnamento della storia del '900 di tali contenuti, mentre il mondo della storiografia deve produrre materiali di studio e ricerca tratti dalla viva esperienza di chi ha vissuto l'emigrazione sulla propria pelle.

Del libro ha parlato la prof. Irene Savaris, collaboratrice dell'Abm e coordinatrice di un corso per docenti sull'argomento dal quale sono scaturite le pagine pubblicate con le relazioni di illustri studiosi e le ricerche compiute da classi di alcuni istituti elementari, medi e medi superiori della provincia di Belluno. Ha concluso il presidente dell'Abm prof. Gioachino Bratti ricordando le varie iniziative poste in essere dall'associazione per favorire il dialogo tra emigrazione e scuola verso un unico obiettivo: la conoscenza di un passato importante per la realtà locale ed il rispetto della memoria di quanti vi hanno contribuito con la propria esistenza in ogni angolo del mondo. In tempi di globalizzazione è bene conoscere tutto quanto è accaduto prima di noi per sapere meglio come e dove andare. (Inform)


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