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INFORM - N. 198 - 19 ottobre 2001

Saharawi, la Toscana offre un tavolo per rilanciare il processo di pace

FIRENZE - Il presidente della Toscana Claudio Martini ed il vice presidente del Consiglio regionale Enrico Cecchetti sono partiti alla volta del Sahara, per incontrare il popolo del deserto e la sue massime autorità che da quarantacinque anni – prima contro la Spagna, poi nei confronti del Marocco - lotta per la libertà e la sua autodeterminazione. La visita, che proseguirà fino a mercoledì 24 ottobre, servirà a cementare e definire altri azioni di cooperazione e solidarietà, ma punta anche a gettare le basi per un’azione che riporti all’attenzione del governo italiano e dell’Unione europea la diaspora del popolo Saharawi. "La Toscana farà la sua parte – afferma Martini – e proprio in occasione di questo viaggio avanzerò la proposta di fare della nostra regione il luogo per un nuovo incontro tra i due attori. La proposta, che alcuni Paesi europei hanno avanzato ed ora è stata ripresa dal Marocco, di una autonomia interna non rappresenta un approdo condiviso e perciò risolutivo. Una soluzione può essere trovata solo misurandosi con la volontà di autodeterminazione di questo popolo".

Dopo che la Spagna abbandonò quella parte di deserto, il popolo Saharawi, anziché l’indipendenza e la pace, ha subito l’espansione del Marocco e l’esilio nelle tendopoli del deserto algerino. La sua situazione è al limite della sopravvivenza: ciononostante è riuscito a creare in esilio un proprio governo democraticamente eletto con assetti istituzionali, la Repubblica Araba Saharawi Democratica.

Evitare l’esasperazione del conflitto è necessario anche per limitare le tensioni nell’area del Mediterraneo. "Il Mediterraneo – ripete Martini – è un mondo che appartiene a tutti noi toscani ed italiani. E’ il nostro mondo. E l’Europa, che discute di allargamento ad est, dovrà rafforzare i legami anche con il Sud e tutto il suo bacino". Il viaggio in Algeria, come quello all’inizio di settembre in Tunisia, servirà a rafforzare i rapporti tra le due sponde. Al ritorno Martini farà infatti tappa anche ad Algeri, dove incontrerà il governo per rafforzare la cooperazione tra la Toscana e l’Algeria sugli interventi per lo sviluppo delle piccole e medie imprese e la protezione dell’ambiente. (wf-Inform)


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