* INFORM *

INFORM - N. 197 - 18 ottobre 2001

Un articolo di Luciano Segafreddo sul recente convegno organizzato dal "Messaggero di sant'Antonio-edizione italiana per l'estero".

"Comunicazione e solidarietà". Ruolo e prospettive dei media per gli italiani all’estero

PADOVA - "C’è tanta Italia nel mondo, impegnata nelle università e nella ricerca scientifica, in posti chiave di primo piano, ma anche nei luoghi di sofferenza e di fame dei Paesi più poveri del mondo e nei cantieri dove si realizzano grandissime opere infrastrutturali, negli ospedali sperduti in lontane foreste e nei luoghi dove si progetta e si combatte per un avvenire più dignitoso di milioni di persone". Su questa presenza dell’altra Italia e sul ruolo dei media per mantenere saldi i legami culturali e sociali con la madrepatria - messi in evidenza soprattutto dalla relazione di Franco Narducci segretario generale del Cgie che abbiamo citato - si è rivolta l’attenzione del convegno organizzato a Padova il 13-14 ottobre scorso presso la Basilica del Santo. Il merito dell’iniziativa va innanzi tutto al dr. Armando Traini, dinamico presidente del "Sodalizio Abruzzese-Molisano" di Padova", che è riuscito a coinvolgere direttori di testate e presidenti d’associazioni abruzzesi.

La prima relazione è stata svolta da Antonella Tollis, dirigente della regione Abruzzo, che prima di soffermarsi sui supporti economici alla stampa d’emigrazione, ha sottolineato come queste occasioni di dialogo sulla comunicazione "manifestano una nuova maturità intorno alle questioni immigrazione-emigrazione e la consapevolezza di dover cercare soluzioni che segnano forse il passaggio storico tra passato e presente". Ci sono infatti fremiti di modernità che mettono in crisi il vecchio sistema mondiale d’interrelazione. "C’è la necessità di risposte più adeguate alla crescente richiesta d’esaltazione di identità: fremiti e richieste che devono coinvolgere corregionali residenti all’estero e quelli del territorio d’origine con un’interrelazione secondo il principio della rete", ha aggiunto. Dopo aver illustrato i passi della legge regionale n.79, del 28.4.1995, mirati a sostenere i media "al fine di rinsaldare i rapporti socio-economico-culturali fra gli emigrati, i loro discendenti e la terra d’origine, e di sostegno al funzionamento delle associazioni", la relatrice ha sottolineato l’esigenza d’un cambiamento di politiche per gli abruzzesi all’estero, con interventi mirati alla salvaguardia della nostra lingua e dell’identità tra generazioni, alla cooperazione commerciale per esportare i tipici prodotti dell’artigianato abruzzese. Tutto ciò è legato al riconoscimento di corsi di formazione, all’internazionalizzazione delle imprese, a nuovi rapporti con le associazioni. In questa ottica, oltre a un sito dedicato ai corregionali nel mondo, Giovanni Pace, presidente della regione Abruzzo, ha lanciato l’idea di una Tv satellitare con programmi educativi finalizzati all’apprendimento della lingua e cultura italiana e per far conoscere le potenzialità del territorio come unicum di storia, cultura, infrastrutture e artigianato.

Gianni Tosini, responsabile del settore emigrazione dell’Inas Cisl, ha sviluppato il tema: L’informazione nel sociale, partendo dalla sua esperienza di 30 anni di contatti diretti con le comunità italiane all’estero. "Nel 2001, è solo guardando al passato che si può costruire un’informazione più precisa che arrivi al mondo dell’emigrazione. Ogni associazione regionale o provinciale ha il suo giornale, che per gli anziani è uno strumento indispensabile, per il loro legame con la terra d’origine e la nuova patria e per mantenere i ricordi dell’infanzia", ha affermato. La comunicazione nel settore del sociale deve essere estesa sia agli emigrati come a quanti sono rientrati in Italia. Diverse sono, invece, le esigenze dei giovani oriundi che seguono lo sport, la moda, il cinema e soprattutto la cultura italiana che li mette in un "gradino superiore" nel mondo dove vivono. "Ma qui si inserisce il problema della lingua, divenuto rilevante perché soprattutto nel passato decennio il governo italiano ha messo al bando la scuola d’italiano all’estero", ha sottolineato. Oltre alla stampa devono essere sviluppati i nuovi strumenti informatici che coinvolgono soprattutto i giovani. L’attenzione di Tosini si è rivolta anche ad altri temi che hanno rapporti con il mondo della comunicazione, come l’informazione di ritorno, la poca attenzione della stampa "nazionale" per l’emigrazione, il riconoscimento anche se in ritardo del voto in loco, per avere nel Parlamento italiano un forte sostegno politico per l’approvazione di un progetto sull’informazione, sulla scuola e per il miglioramento delle pensioni.

Domenica 14 ottobre, i lavori del convegno sono stati introdotti da padre Luciano Segafreddo, che ha parlato del ruolo della comunicazione e del suo valore etico nei confronti della rivoluzione informatica e della globalizzazione che stanno mettendo a rischio la cultura e l’identità italiana. Il dr. Franco Narducci, di origini molisane, partendo dall’analisi dell’informazione oggi nel mondo e dal ruolo svolto dai media per l’altra Italia in difesa della cultura e dell’identità dei connazionali, si è soffermato sugli orientamenti del Cgie per il sistema radiotelevisivo per l’estero, denunciando con forza l’attuale carenza culturale che occorre colmare se si vogliono avvicinare veramente le due Italie, in termini culturali ed economici. Dopo di lui, l’assessore della regione Veneto alle politiche della sicurezza e dei flussi migratori, Raffaele Zanon, ha presentato il progetto del suo assessorato per i veneti nel mondo. "Oggi c’è la necessità d’aprire un dibattito sui temi della comunicazione e della solidarietà che passano attraverso i nuovi sistemi che consentono l’aggiornamento della comunicazione del cittadino", ha affermato. "La questione dell’altra Italia e dell’altro Veneto forse non è stata mai posta con tanta convinzione come oggi. Nei messaggi specifici del presidente Ciampi, cogliamo un’attenzione per gli italiani all’estero che prima forse era espressa in formule di circostanza; nella passione con cui il ministro per gli italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, segue la causa della emigrazione, c’è l’espressione dell’ impegno di tutta una vita". Rivolgendo poi l’attenzione alle testate e agenzie d’emigrazione nazionali, Zanon ha evidenziato alcuni segni e mutamenti che ci permettono di coniugare la comunicazione con la solidarietà: come il legame umano e morale espresso dall’Italia, nei fatti tragici dell’11 settembre, per le famiglie italoamericane, o negli interventi in difesa dei diritti dei nostri lavoratori all’estero. Tra le iniziative a largo respiro che saranno realizzate nei prossimi mesi, l’assessore ha ricordato i "percorsi formativi" che permetteranno ai veneti all’estero d’avvicinarsi alle novità del mondo multimediale e dell’editoria; il potenziamento del sistema informativo-formativo attraverso gli strumenti multimediali della regione; le ricerche scientifiche e culturali dell’Adrev e la sua attenzione agli scrittori italiani all’estero, che attuano quell’informazione di ritorno il cui scopo è di rapportare le due Italie, legate da una stessa matrice. Nel settore della solidarietà, significative le iniziative dei corsi di formazione il loco e nel Veneto per i giovani oriundi; il "Progetto sportelli", in funzione a Padova e a Vicenza, per facilitare il rientro e l’inserimento lavorativo di emigrati soprattutto dell’America latina e la Mostra dell’emigrazione veneta.

Con la sua relazione conclusiva, il dr. Domenico De Sossi, presidente della Fusie, ha sviluppato le istanze e proposte più significative emerse nelle relazioni e negli interventi dei convegnisti. "Da questo convegno si rafforza la convinzione sulla funzione insostituibile della stampa per gli italiani all’estero e sul ruolo delle associazioni e delle istituzioni, come la Cgie", ha affermato. "Stiamo vivendo un momento particolare per questi media e ci sono motivi che fanno sperare nel loro sviluppo". Tra questi, l’attenzione del presidente Ciampi per l’altra Italia, l’ interessamento del ministro Tremaglia per elevarne i contributi. Ha però bisogno del sostegno delle regioni, dato che sono strumenti di collegamento e di trasmissione della cultura e dell’identità soprattutto del territorio d’origine degli emigrati.

Vivace l’interscambio d’idee e di proposte da parte dei direttori di testate e d’associazioni abruzzesi, veneti e nazionali. Significativi gli interventi di Valeria De Cecco, direttrice di Abruzzo Italia; di Gaetano Basti direttore del trimestrale D’Abruzzo; di Sergio Paolo Sciullo della Rocca presidente della Libera Associazione Abruzzesi Trentino Alto Adige; di Aldo Lorigiola, presidente dell’Anea; di Riccardo Masini, vicepresidente della Trevisani nel mondo; della scrittrice Francesca Massarotto; di Serafica Magia e Lia Dimeno, presidenti rispettivamente del Circolo Sardo di Padova e del Circolo abruzzese di Belluno. Dall’estero, è stato ascoltato con viva attenzione il contributo inviato per posta elettronica da Vancouver dalla giornalista Anna Maria Zampieri Pan. Il convegno ha lasciato in tutti il desiderio di ritrovarsi per approfondire le aspettative dei media e delle associazioni operanti per l’"altra Italia" e per conoscere maggiormente i tanti circoli che in Italia rappresentano il fenomeno dell’emigrazione interna. (Luciano Segafreddo*-Inform)

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* Padre Luciano Segafreddo è il direttore del Messaggero di sant'Antonio, edizione italiana per l'estero


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