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INFORM - N. 197 - 18 ottobre 2001

Tremaglia: il Governo intende accogliere la proposta di elevare a 10 miliardi il contributo alla stampa italiana all’estero

"Finalmente si può parlare di una nuova politica per gli italiani nel mondo"

ROMA - "Finalmente un’altra vergognosa discriminazione sta per finire". Sono queste le parole pronunciate dal ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, alla notizia che il governo intende accogliere la sua richiesta di elevare a 10 miliardi il contributo alla stampa italiana all’estero.

Fin dall’inizio del suo mandato, Tremaglia ha posto tra gli obiettivi prioritari del ministero proprio quello di arrivare a riconoscere il ruolo e la dignità di questa stampa, a cominciare dall’aumento dei contributi da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria. E’ bene ricordare che ad oltre 369 testate edite all’estero e per l’estero, in base alla legge 416 sull’editoria, veniva destinata la cifra di 2 miliardi all'anno, cifra elevata, dopo l'ultima riforma non ancora applicata, a 4 miliardi.

Tremaglia, insieme al Consiglio Generale degli italiani all’estero, in ogni occasione aveva evidenziato il forte divario tra i finanziamenti destinati alla stampa edita in Italia e quelli riservati alla stampa italiana edita all’estero, presentando anche una proposta di legge già da vari anni (la n. 916 del 15 maggio 1996). Un divario che ha ben sottolineato nelle lettere indirizzate ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, in cui chiedeva di portare a 10 miliardi i contributi.

Oggi, dopo la notizia che il governo intende accogliere la richiesta di Tremaglia, si compie un altro passo avanti verso il riconoscimento di questo settore che nel corso dei decenni ha rappresentato un importante ed insostituibile collegamento tra l’Italia e le collettività all’estero, nonché, per le nuove generazioni, uno strumento di apprendimento della lingua italiana.

"Finalmente – ha affermato Tremaglia, anche in considerazione di un altro riconoscimento ufficiale, quello del valore del contributo degli italiani nel mondo alla crescita economica dell’Italia contenuto nel Documento di programmazione economica e finanziaria – si può cominciare a parlare di una nuova politica per gli italiani nel mondo". (Inform)


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