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INFORM - N. 196 - 17 ottobre 2001

Censimento della popolazione e minoranza slovena

TRIESTE - Il 14 censimento generale della popolazione è in pericolo nelle provincie di Gorizia e di Trieste per una palese violazione del fondamentale diritto delle minoranze linguistiche. I comuni di San Floriano del Collio, di Savogna d'Isonzo e di Doberdò del Lago della provincia di Gorizia ed i comuni di Duino-Aurisina, di Sgonico, di Monrupino e di San Dorligo della Valle della provincia di Trieste hanno deciso di interrompere la distribuzione dei moduli per il censimento fino a quando non verranno loro assegnati i moduli in lingua slovena validi a tutti gli effetti. Infatti l'ISTAT ha previsto in lingua slovena soltanto dei facsimile con la sovrastampa "Aiuto alla compilazione in lingua slovena".

La Corte costituzionale ha stabilito, nella sentenza n. 62 del 1992, che "sulla base dei principi costituzionali e di diritto internazionale ora descritti, non vi può es-sere dubbio che la tutela di una minoranza linguistica riconosciuta si realizza pienamente, sotto il profilo dell'uso della lingua materna da parte di ciascun appartenente a tale minoranza, quando si consenta a queste persone, nell'ambito del territorio di insediamento della minoranza cui appartengono, di non essere costrette ad adoperare una lingua diversa da quella materna nei rapporti con le autorità pubbliche". E rispondere ai quesiti posti dal modulo di censimento è appunto un rapporto del cittadino con le autorità pubbliche.

L'articolo 23 della legge per la tutela della minoranza slovena aggiunge alla legge per la tutela della minoranze storiche (n. 482/1999) un articolo in base al quale tutte le manifestazioni di intolleranza e di violenza alle minoranze linguistiche sono perseguibili penalmente come atti di discriminazione razziale.

(Zamejci, Dolina / San Dorligo della Valle) zamejci@katamail.com


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