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INFORM - N. 196 - 17 ottobre 2001

Giovani da tutta Europa al convegno sul lavoro organizzato dall’Associazione Trentini nel Mondo

TRENTO - Con la partecipazione di un centinaio di giovani, si è svolto a Levico Terme (TN) il convegno "Concezione ed applicazione del lavoro in Europa". Organizzato dall’Unaie e dal Gruppo Giovani dell’Associazione Trentini nel Mondo per conto dell’Eza, il convegno si è arricchito della presenza di giovani e responsabili delle varie associazioni di emigrazione italiana, provenienti da tutta Europa (Francia, Inghilterra, Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Olanda, Germania, Italia, Romania) ed in numero limitato da Stati Uniti, Argentina e Brasile.

I lavori, aperti giovedì 11 ottobre dagli interventi del presidente dell’Associazione Trentini nel Mondo Ferruccio Pisoni e del presidente della Nuova UNAIE oltreché di UTRIM/ULM e della Fondazione Cassamarca, Dino De Poli, si sono avvalsi di importanti contributi nel corso delle tre giornate di convegno.

Professori, manager, sindacalisti e diretti interessati si sono alternati sul tavolo dei relatori, consentendo ai partecipanti di ascoltare diverse chiavi di lettura dei fenomeni economici in corso e di trovare risposte concrete alle nuove necessità.

L’analisi iniziale esposta dal prof. Claudio Demattè, attuale presidente SDA Bocconi, ha posto l’accento sui cambiamenti in corso nel mondo del lavoro e dell’economia, sottolineando la necessità, per il giovane, di essere imprenditore di se stesso fin dal periodo della formazione, per acquisire le necessarie competenze e valorizzare le singole abilità.

Richiamo, quest’ultimo, ripreso da alcuni esperti in materia di formazione che hanno sottolineato l’importanza del ruolo della scuola, dell’università e delle scuole post-diploma o post-laurea per creare persone preparate ma anche in grado di crescere costantemente; crescita che viene sicuramente facilitata dal confronto con realtà diverse di tutto il mondo.

Così il prof. Michele Andreaus dell’Università di Trento vede nel mondo dell’emigrazione un’opportunità per creare una rete di appoggio per i giovani che vogliono fare esperienze all’estero, mentre il dott. Paolo Grigolli, dell’Accademia di Commercio e Turismo di Trento, ha illustrato come la sua realtà cerca di essere un ponte tra il mondo scolastico e quello professionale, illustrando anche l’esperienza fatta con giovani manager sudamericani di origine trentina.

L’importanza della disponibilità a muoversi e del confronto accompagnano anche le testimonianze dirette, di cui piace ricordare sia quella portata dal dott. Marcello Lunelli delle Cantine Ferrari, che racconta le difficoltà e le opportunità che la terza generazione, in un’azienda a conduzione famigliare, si trova ad affrontare sia del prof. Gianluca di Paola, con genitori trentini, nato e vissuto in Francia, docente ad Harvard, con collaborazioni a Roma, Parigi e Washington, che evidenzia il concetto del sacrificio nelle scelte.

Le conclusioni dei lavori, dopo aver esaminato alcune opportunità offerte dalla Comunità Europea, dall’Agenzia del Lavoro di Trento, dal Telelavoro, dal Lavoro Interinale nel rispetto dei diritti e doveri dei lavoratori, portano ad un comune denominatore: "il recupero della centralità dell’uomo rispetto alle esigenze del mercato".

Sia il dott. Arno Dal Rì, coordinatore UTRIM-ULM, sia il Presidente dell’Associazione Trentini nel Mondo Ferruccio Pisoni, rivendicano le radici culturali di questa centralità; radici che provengono dalla latinità della nostra cultura e che ben vengono espresse anche nelle encicliche del Papa.

Per questo i giovani vengono esortati ad affrontare coscientemente i cambiamenti in atto, senza lasciarsi però sopraffare dalle fredde e ciniche leggi del mercato. (Mauro Cogoli-Inform)


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