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INFORM - N. 194 - 15 ottobre 2001

Si rinnova l'Associazione "Veronesi nel Mondo"

VERONA - L'associazione ha ora un nuovo statuto, un nuovo Consiglio e un nuovo presidente, Claudio Valente. Coinvolti nella gestione il Comune e la Provincia di Verona e la Regione Veneto

Riparte con nuovo vigore l’attività dell’associazione "Veronesi nel mondo". Un nuovo statuto e un nuovo consiglio sono stati la conseguenza del coinvolgimento del Comune di Verona, della Provincia, della Regione e della Camera di commercio all’interno del sodalizio.

Nuovo presidente dell'associazione è Claudio Valente, veronese di Roverchiara, 46 anni, sposato, 3 figli, agricoltore.

Quando si laureò in storia contemporanea, discusse una tesi sulla società rurale, approfondendo per l’occasione anche le migrazioni che caratterizzarono la terra veneta negli ultimi due secoli.

Con lui, siedono in consiglio i vice presidenti Patrizia Martello in rappresentanza del Comune di Verona, Adimaro Moretti degli Adimari per la Provincia e Massimo Mariotti per la Regione.

La curia, tra i soci fondatori dell’associazione, è rappresentata da Don Walter Soave, mentre Simone Rossini e Giovanni Zantedeschi rappresentano la società civile.

Fernando Solinas, per anni alla guida dei "Veronesi" è stato nominato presidente onorario.

Dopo la fase di transizione, necessaria ad avviare i cambiamenti, ma che ha costretto ad un periodo di inattività, l'associazione riparte con rinnovati propositi di iniziative.

Tra gli obiettivi del neoeletto direttivo, il primo è quello di sanare i conti, magari contando sulla disponibilità dei nuovi Enti che hanno aderito all'associazione.

"Ci piacerebbe anche una nuova sede, più capiente, in modo da poter assolvere meglio ai nostri compiti statutari - spiega il neopresidente Claudio Valente - e vorremmo, inoltre, diventare una sorta di agenzia in grado di aiutare i discendenti dei veronesi che decidono di rientrare, con concrete capacità operative sul fronte della ricerca di casa e lavoro. Per quest'ultimo, tra l'altro, non dovremmo incontrare soverchie difficoltà, essendo che aziende veronesi hanno costantemente bisogno di manodopera".

Nel primo consiglio di ottobre è stato deliberato di contattare i Comuni della provincia perché entrino a far parte dell’associazione, favorendo così i rapporti con quei discendenti di emigrati veronesi che sono alla ricerca delle proprie radici. (Veneti nel Mondo/Inform)


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