* INFORM *

INFORM - N. 194 - 15 ottobre 2001

RASSEGNA STAMPA

Dal Corriere della Sera, 15.10.2001

"Anche i ragazzi di Salò amavano l'Italia". Ciampi alla commemorazione di un partigiano: fecero scelte diverse ma volevano l'unità della patria.

LIZZANO IN BELVEDERE (Bologna) - Onore ai vinti? Sì, ma non solo. Stavolta, per i "ragazzi di Salò" si va ben oltre il rispetto e la "pietas " dovuti a chi ha perso, e già espressi alcuni anni fa da uomini delle istituzioni, come il presidente della Camera (e membro autorevole della sinistra), Luciano Violante.

Adesso è il capo dello Stato a intervenire su questo capitolo del nostro passato-che-non-passa, con un riconoscimento di moralità alla scelta di molti di loro, e dunque in qualche modo riabilitandoli. Indossarono la camicia nera dell'ultimo fascismo e si schierarono a fianco dei tedeschi - sillaba lentamente - "credendo di servire la patria", e comunque essendo anch'essi animati dallo stesso "sentimento di unità" "a mezzo secolo di distanza bisogna pur dirlo".

E' uno strappo forte, quello di Carlo Azeglio Ciampi. Un discorso di riconciliazione (e infatti un "suggello" in tal senso lo vede l'ex repubblichino, oggi ministro, Mirko Tremaglia), che mira a superare un corto circuito storico-politico che continua a pesare: cioè la frattura di popolo creatasi l'8 settembre 1943, data che per alcuni segna la "morte dellas Patria", mentre per altri come lui coincide invece con la sua "rinascita". ::::::::::: (Marzio Breda)


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