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INFORM - N. 192 - 11 ottobre 2001

Al via a Perugia la IV Assemblea dell’ONU dei Popoli, l'appuntamento internazionale dei pacifisti

PERUGIA - Perugia diventa la capitale del pacifismo mondiale e dà ospitalità ai rappresentanti della società civile di oltre 100 nazioni, dall’Afghanistan agli Usa, dalla Palestina a Israele. Ha preso il via la IV Assemblea dell’Onu dei popoli, la più grande occasione di incontro e confronto internazionale sui temi della non violenza, della giustizia sociale e della globalizzazione dei diritti. Dal nord come dal sud del mondo, dalle nazioni occidentali e dal medio e lontano oriente giungono a Perugia personalità della società civile per dare la propria testimonianza di pace proprio ora che il pianeta subisce la minaccia del terrorismo e il peso morale della guerra in Afghanistan.

L’assemblea si snoda in tre giornate e si articola in una ricca serie di forum. La sessione di apertura, giovedì 11 ottobre, è stata dedicata alla presentazione degli obiettivi dell’assemblea e dei sui ospiti internazionali. Presso la Sala dei Notari, nel Palazzo dei Priori, sono intervenuti il sindaco di Perugia Renato Locchi, il presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti e mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione Justitia et Pax dell’Umbria. Ha aperto i lavori l’intervento introduttivo di Flavio Lotti, portavoce della Tavola della Pace, che ha illustrato gli obiettivi degli incontri. E' stata poi la volta di alcuni ospiti internazionali: Jean Fabre, vice direttore dell’UNDP (United Nation Development Program) ha parlato di Globalizzazione e bene pubblico globale; Antonio Papisca, direttore Master Europe sui diritti umani, è intervenuto sul tema della Democrazia internazionale; è toccato poi a Roberto Savino, direttore della Society for international development esporre Il ruolo dell’Europa nel mondo.

In chiusura di sessione la parola è andata a chi a Perugia è venuto a portare la testimonianza della sua vita in favore della non violenza: hanno spiegato le ragioni della loro partecipazione uomini e donne toccati in prima persona dalla tragedia della guerra e del terrorismo. La giornata si conclude, in serata, con il dibattito La nonviolenza ci interroga tutti: un titolo che rende la ricchezza e la complessità del fronte pacifista, rappresentato per l’occasione da Giampiero Rasimelli portavoce del Forum permanente sul terzo settore, Mario Martini docente di filosofia morale all’Università di Perugia ed esperto dell’opera di Capitini, Giulio Marcon dell’ICS, Luca Casarini del Gsf, Francesco Ferrante di Legambiente, Soana Tortora delle Acli. (Inform)


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