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INFORM - N. 192 - 11 ottobre 2001

Il CEDIEM sugli incontri con il Consolato d’Italia a Lugano. Discutere e confrontarsi ma alla fine realizzare

LUGANO - Ultimamente (forse anche in seguito a denunce del CEDIEM) il Consolato d’Italia a Lugano sta programmando una serie di incontri con la collettività italiana in Ticino con l’intento di migliorare i rapporti ma soprattutto per rendere più funzionali i servizi consolari. È un’iniziativa che va lodata, anche se bisogna prendere atto di una certa latitanza della gente anche a livello di associazionismo.

L’ultimo incontro si è svolto mercoledì 10 ottobre alla sala Carlo Cattaneo a Lugano. Come spesso capita, si è detto di tutto e il contrario di tutto dedicando troppo spazio ad un problema singolo e rubando tempo ad un’analisi generale della situazione. Comunque alcuni punti fermi sono stati sottolineati. La collettività italiana nel disbrigo delle pratiche presso gli uffici consolari chiede sempre più spiccata professionalità, celerità e signorile rispetto.

L’informazione deve essere collocata al centro dell’impegno dell’autorità consolare facendo ricorso a tutti i mezzi che il settore della comunicazione mette a disposizione. Si è chiesto anche una modifica con allargamento degli orari di apertura degli uffici puntualizzando anche il compito dell’autorità consolare di essere punto di riferimento tra la collettività sul posto e l’autorità nazionale per la soluzione di quei problemi che fanno capo a Roma.

Lo scambio d’opinioni è stato alquanto vivace, ma sempre corretto. È stata sottolineata (e criticata) la lentezza di Roma nell’ambito della ristrutturazione dell’immobile necessaria, oltre tutto, anche sul fronte della sicurezza. Si è preso atto della volontà del Consolato di organizzare una "giornata dell’italianità": un punto di riferimento per la comunità d’accoglienza e nello stesso tempo tentativo di superare il frazionamento provocato dai tanti paletti di isolazionismo innalzati da certo associazionismo migratorio.

Così come va sottolineata la volontà dell’autorità consolare di incrementare il servizio dei corrispondenti consolari anche nella regione del luganese.

Un incontro - rileva il CEDIEM - in definitiva positivo; a condizione però che dalle parole e dai buoni propositi si passi a concrete realizzazioni, specialmente sul fronte dell’informazione sulla quale il CEDIEM si propone di presentare qualche utile proposta. (Inform)


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