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INFORM - N. 192 - 11 ottobre 2001

Tremaglia incontra il rettore dell’Università URI di Rio Grande do Sul: "Auspico che la lingua italiana diventi curriculare anche in Brasile"

ROMA - Il ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, in concomitanza con l’imminente apertura della "Settimana della lingua italiana nel mondo", organizzata in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e l’Accademia della Crusca, ha ricevuto il magnifico rettore dell’Università URI di Erexim (Stato di Rio Grande do Sul-Brasile), il prof. Cleo Joaquim Ortigara, di discendenza italiana. Nel corso dell'incontro Tremaglia ha ribadito il suo costante interesse per la salvaguardia e la diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero, auspicando che anche in Brasile si pervenga, come già avvenuto in Venezuela, ad ottenere l’inserimento dell’italiano come lingua curriculare nelle scuole dello Stato

Il prof. Ortigara, vice presidente della Conferenza brasiliana nazionale dei rettori, era accompagnato dalla pro-rettore per le relazioni internazionali, prof.ssa Mara Regina Rosler, e dal prof. Lorival Bellè della stessa Università.

Dopo aver manifestato a Tremaglia il compiacimento della nostra comunità in Brasile per il successo da lui ottenuto finora riguardo alla cinquantennale aspirazione al voto da parte dei connazionali all’estero, egli ha illustrato la situazione di difficoltà che incontrano per lo più le Università brasiliane e gli altri enti ed istituzioni che si occupano dell’insegnamento e della diffusione della lingua e della cultura italiana, con particolare riferimento agli Stati di Rio Grande do Sul, Santa Catarina e Paranà, dove maggiore è la presenza degli emigrati italiani e dei loro discendenti, e dove è più avvertito il sentimento per il "ritorno alle origini" sul piano culturale, oltre che su quello economico.

Tremaglia ha dichiarato la più ampia disponibilità per patrocinare, d’intesa con il ministero degli Esteri e con gli altri ministeri interessati, l’avvio di iniziative didattiche adeguate onde addivenire alla formazione e all’aggiornamento in loco dei docenti ai vari livelli (da quello elementare a quello universitario e post-universitario) anche mediante la costituzione di centri di formazione sul territorio, in collaborazione con le Università locali e con altri enti, dai quali dovranno uscire i "moltiplicatori" che, a loro volta, formeranno altri moltiplicatori. Il tutto a costi inferiori a quelli richiesti se la formazione avvenisse adeguatamente in Italia e comunque senza escludere, ovviamente, l’attuale sistema di brevi borse di studio, e di altri incoraggiamenti, vigente presso l’Università per Stranieri di Perugia o quelle di Siena e di Venezia.

Tremaglia ha dichiarato altresì che il patrocinio del ministero per gli Italiani nel mondo per questa iniziativa vuole rappresentare un significativo segnale di specialissimo interesse del Governo italiano per la politica culturale all’estero e che l’America Latina - partendo dal Brasile per poi estendersi all’Argentina, al Venezuela, all’Uruguay ecc. - può diventare un modello esemplare al riguardo. Egli ha pregato il rettore di voler preparare una bozza di possibile organizzazione pratica di questa iniziativa d’intesa con il prof. Giovanni Meo Zilio, già sottosegretario all’Università e alla Ricerca Scientifica, nella sua attuale qualità di esperto del ministero per gli Italiani nel mondo sull’argomento.

Il prof. Ortigara ha accolto con vivo interesse, per non dire con entusiasmo, l’invito del ministro Tremaglia e ha assicurato che in tempi brevi, sentite le altre Università brasiliane coinvolte, presenterà un’ipotesi concreta e fattibile di progetto. (Inform)


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