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INFORM - N. 190 - 9 ottobre 2001

L'Ordine dei Giornalisti costituisce il gruppo di lavoro "Giornalisti italiani nel mondo"

ROMA - Quasi 400 testate tra giornali, radio e tv, che in più di trenta paesi impegnano oltre duemila addetti: è la realtà dell'informazione italiana all'estero, di cui intende occuparsi l'Ordine nazionale dei giornalisti con il gruppo di lavoro "Giornalisti italiani nel mondo" che si è costituito in questi giorni a Roma.

"E' la prima volta che l'Ordine, raccogliendo i frutti di precedenti esperienze - ha detto il presidente Lorenzo Del Boca - si organizza al suo interno su questa tematica. Del resto il fenomeno, per la sua consistenza e il compito che svolge nei confronti delle comunità italiane sparse per il mondo, merita la più grande attenzione. Ciò che con il gruppo di lavoro ci si propone di ottenere, in questo momento in cui sta per diventare operativa la legge sul voto degli italiani all'estero - ha aggiunto - è di avviare un nuovo rapporto con i colleghi che lavorano in queste testate, avvicinandoli agli organismi di categoria e riconoscendoli come importanti mediatori nelle relazioni dei giornalisti italiani con le realtà straniere".

C'è anche un altro ruolo che l'Ordine intende attribuire a giornalisti italiani all'estero ed è "quello di potenziale risorsa - ha precisato la coordinatrice del gruppo Laura Capuzzo - per far arrivare alle testate italiane notizie di ritorno sulle comunità all'estero. Si tratta prima di tutto di interessare il pubblico italiano e, sfruttando le nuove tecnologie, creare un sistema di trasmissione regolare delle notizie ai giornali italiani".

Tra i primi impegni del gruppo di lavoro vi sono una serie di incontri con i giornalisti italiani all'estero, sia nei paesi di accoglienza che nelle Regioni italiane, finalizzati alla realizzazione di borse di studio e di stage, e l'inserimento dello studio dell'informazione italiana all'estero nei programmi delle Scuole di giornalismo riconosciute dall'Ordine.

Del gruppo di lavoro fanno parte i consiglieri nazionali Felice Maselli, Pier Luigi Boroni, Nino Amoroso e Franco Po; i professionisti Maurizio Bekar, Maria Pia Rossignaud, Niccolò D'Aquino, Domenico De Sossi (presidente della Fusie) e il pubblicista Silvano Bertossi. (Inform)


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