* INFORM *

INFORM - N. 189 - 8 ottobre 2001

ICS - Contro la guerra, contro il terrorismo

ROMA - L’ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà - esprime la sua opposizione alle azioni di guerra iniziate domenica 7 ottobre contro l’Afganistan. La giusta esigenza di individuare e colpire i colpevoli degli attentati terroristici dell’11 settembre non può autorizzare un’azione di guerra come quella in corso che colpisce anche le popolazioni civili, provoca devastazioni umanitarie ed è senza alcuna legittimazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. I bombardamenti sulle città e le popolazioni e l’invasione di un altro Stato non possono essere certo classificati come operazioni di "polizia internazionale", che - comunque - le Nazioni Unite non hanno finora autorizzato.

Le azioni belliche contro l’Afganistan, invece di arginare il terrorismo, rischiano di alimentarlo, provocando un’escalation e una spirale infinita di vendette, rappresaglie, azioni militari che possono incrementare lo "scontro" tra civiltà e acuire le divisioni tra le culture, le religioni, le popolazioni nel pianeta. Le guerre portano altre guerre e violenze, la rappresaglia altre rappresaglie, le vendette altro odio e rancore.

Sono possibili invece altre vie nella lotta al terrorismo internazionale, che ha tempi lunghi e richiede iniziative politiche, di isolamento e di repressione, nel quadro del diritto e della legalità internazionale.

Serve un’iniziativa politica più coerente e permanente che isoli i gruppi terroristi e i regimi che sono conniventi. La soluzione dei conflitti, in Medio Oriente e nel Sud del mondo -conflitti nei quali i burattinai del terrorismo assoldano una manovalanza pronta a tutto e votata al fanatismo e alla disperazione - è il modo migliore per prosciugare l’acqua dove nuotano i terroristi. La lotta al terrorismo deve trovare nella sede dell’ONU il luogo di un’iniziativa che non deve essere sospetta di "parzialità" o egemonismi unilaterali. E solo l’ONU può decidere interventi anche repressivi -che mai devono avere il carattere di guerra - del terrorismo, attraverso operazioni di un’autentica "polizia internazionale" nel quadro del diritto e della legalità internazionale.

L’ICS lancia un appello alla mobilitazione contro la guerra, partecipando alle manifestazioni che si stanno organizzando in queste ore e organizzando una presenza straordinaria alla manifestazione pacifista da Perugia ad Assisi il prossimo 14 ottobre. Chiediamo inoltre di far fronte all’emergenza umanitaria che colpisce milioni di profughi afgani: serve un’iniziativa - molto più significativa di quella attualmente in corso - di invio di aiuti, di stanziamenti per gli organismi internazionali delle Nazioni Unite, di aiuto ai paesi che stanno accogliendo i profughi.

ICS è partner delle principali agenzie delle Nazioni Unite. Collabora con la Commissione Europea, con Istituzioni italiane e con Enti Locali; è luogo d'incontro per associazioni e gruppi impegnati in attività di cooperazione, solidarietà internazionale, assistenza a rifugiati e richiedenti asilo. Aderiscono ad ICS: Acli, Anpas, Arci, Asal, Associazione per la pace, AUSER, C.S. Lila, Federazione delle Chiese evangeliche, Gruppo Abele, Legambiente, Orlando, Pax Christi, Uisp, Associazione obiettori nonviolenti, e circa cento gruppi, associazioni ed enti locali. ICS è una ONLUS ai sensi del DL 460/97. (Inform)


Vai a: