* INFORM *

INFORM - N. 189 - 8 ottobre 2001

Silvana Mangione: Perché non sei venuto?

Lettera aperta al Vice Segretario generale del CGIE per i Paesi Anglofoni Extraeuropei Gino Bucchino

Caro Gino,

perché non sei venuto? se è vero che le date della Commissione Anglofona sono slittate per consentirci di partecipare sia alla commemorazione di New York che ai lavori di Vancouver (come hanno fatto i Consiglieri Mariano e Orefice) perché tu non sei venuto?

Sono venuti – a New York, non a Vancouver – il Segretario Generale del CGIE, il Vice Segretario per Europa e Nord Africa, che voleva portare a New York addirittura l’Assemblea Plenaria, i Consiglieri Lancellotti-Bartoli, Centofanti e Consiglio, il Direttore della DGIEPM del MAE.

Perché non sei venuto tu a New York, tu che sei stato eletto a rappresentare i quattro Paesi Anglofoni extraeuropei, tutti e quattro, incluso quello direttamente colpito l’11 settembre?

Sono venuti – a New York, non a Vancouver – il Ministro per gli Italiani nel Mondo e il Presidente della Camera dei Deputati, insieme a venticinque parlamentari in rappresentanza di tutti i partiti dell’arco costituzionale, per portare e leggere i messaggi del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio alle oltre duemila e cinquecento persone che hanno gremito la Cattedrale di San Patrizio. I parlamentari ed i colleghi del CGIE di centrosinistra non si sono rifiutati di venire a New York perché il Ministro appartiene ad un partito di destra. Perché non sei venuto tu?

Per cercare di capire, ho letto con attenzione i documenti di Vancouver, rassicuranti nella loro puntigliosa obbedienza ai principi ed al linguaggio del "politically correct", nella loro "determinazione" a favore della "splendida cittadina canadese" e nel loro "compiacimento" per lo spostamento delle date. Mi dispiace doverti dire che in questo momento il "politically correct" è stato reso del tutto ridicolo dall’assalto dei sentimenti e delle emozioni, è stato travolto dai morti.

In chiesa davanti a me c’era il comandante dei pompieri. Mi ha detto che il primo aereo ha colpito mentre c’era il cambio dei turni, che anche chi aveva appena finito il turno di lavoro si è precipitato al World Trade Center. Gli si sono riempiti gli occhi di lacrime.

Oggi, New York ha festeggiato il Columbus Day con la prima parata tenuta dopo l’11 settembre. Poco dietro allo stesso comandante dei pompieri marciavano novecentocinquanta persone qualsiasi, venute appositamente dall’Oregon per dire a New York e agli italoamericani: siamo con voi, vogliamo che la città rinasca, non abbiamo paura.

E tu mi chiedi perché non sono venuta io a Vancouver? Perché dopo l’11 settembre molte cose che prima mi sembravano importanti si sono profondamente ridimensionate e sono diventate piccole piccole e forse un po' meschine. Un abbraccio. Silvana Mangione

(Inform)


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