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INFORM - N. 188 - 5 ottobre 2001

Commissione Continentale per i Paesi anglofoni: il documento conclusivo

VANCOUVER - La Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni extra-europei, riunita a Vancouver nei giorni 2-3-4 ottobre 2001, ha riaffermato con determinazione le ragioni del mantenimento della convocazione nella splendida cittadina canadese della British Columbia. La Commissione Continentale ha preso atto con compiacimento della decisione di spostare le date dell’assemblea continentale per consentire ai Consiglieri che lo desideravano di partecipare alla importante manifestazione del 1° ottobre a New York.

La Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni, nell’esprimere un sentito ringraziamento ai Consiglieri del CGIE che hanno partecipato alle manifestazioni di solidarietà indette a New York dal Governo italiano per ricordare le vittime degli attentati terroristici che hanno colpito gli Stati Uniti d’America, nel ricordare l’impegno della Commissione Continentale ad adoperarsi con gli strumenti consoni al CGIE per l’affermazione dei valori della pace e della solidarietà, e della ferma lotta a tutte le forme di violenza e di terrorismo, nella consapevolezza che quest’impegno è di tutta l’umanità, senza distinzioni culturali e religiose, ed è l’impegno dei Paesi democratici che vedono nell’integrazione dei popoli, delle culture e delle religioni l’unico vero percorso possibile, nell’era della globalizzazione, verso società più giuste ed eque, rinnova l’impegno a svolgere con coerenza il proprio lavoro rispettando impegni e scadenze che, nell’ottica di un organismo rappresentativo quale il CGIE, rappresentano il miglior modo per affermarne ruolo e protagonismo in un passaggio delicato della vita nazionale italiana, delle comunità italiane nel mondo e della storia dell’umanità.

La Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni del CGIE si unisce alle manifestazioni di dolore, cordoglio e solidarietà per tutte le vittime del grave atto di terrorismo che ha colpito gli Stati Uniti. La Commissione, inoltre, si impegna a porre in essere, attraverso il CGIE, le sue strutture politiche ed amministrative, delle inziative di solidarietà con il popolo americano e con le collettività italo-americane.

L’incontro con la comunità italiana di Vancouver ha toccato momenti di grande emozione. La partecipazione comunitaria all’incontro con il CGIE, il cordoglio espresso durante la celebrazione religiosa tenutasi nella Chiesa Italiana di Our Lady of Sorrow, a Vancouver, celebrata da Padre Riccardo Bezzegatto, il senso del dolore e dell’impegno, dimostrano il legame indissolubile tra le comunità italiane nel mondo, rappresentato da valori ed obiettivi comuni di pace e solidarietà.

Nella cornice del Centro Culturale Italiano di Vancouver, l’incontro con il CGIE ha contribuito ad identificare una serie di problematiche particolarmente sentite in Canada. Prima fra tutte la questione dell’informazione RAI. È stata ribadita la necessità che l’Italia si doti di un piano strategico per l’informazione nel mondo e per l’informazione di ritorno, in modo particolare nel contesto dell’informazione televisiva. Al piano strategico deve poi seguire la dotazione di risorse finanziarie per consentire a RAI International di operare con standard di qualità internazionali. È importante che questa progettazione tenga conto delle realtà multiculturali in cui vivono le comunità italiane nel mondo e che da ciò derivi un impegno verso le nuove generazioni, attraverso una programmazione sempre più sensibile al pluralismo delle lingue e delle culture. La comunità italiana di Vancouver chiede un impegno affinchè il segnale di RAI International sia fruibile attraverso le parabole satellitari. Importante infine sottolineare la sollecitazione arrivata al CGIE affinché si possa completare l’iter di approvazione della Legge ordinaria sull’esercizio in loco del diritto di voto, completando ed aggiornando l’anagrafe consolare. Significativo infine l’appello al rafforzamento del ruolo dei COMITES e del CGIE e all’impegno nella diffusione della cultura italiana.

Nell’ambito della discussione sulla riforma di COMITES e del CGIE, assistiti dalla relazione introduttiva del Consigliere Eugenio Sgrò, in rappresentanza del Min. Plen. Carlo Marsili, direttore della DGIEPM del Ministero degli Affari Esteri, con il contributo del Console Generale a Vancouver, Dott. Rodolfo Buonavita, e del Console di Edmonton, Dr Pierluigi Trombetta, che hanno seguito tutti i lavori, la Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni ha ribadito la necessità che le due riforme vengano affrontate contemporaneamente. Nel rilevare l’urgenza di un decreto di proroga che consenta una discussione preliminare con le comunità italiane nel mondo, attraverso i COMITES, sul futuro assetto rappresentativo, nel ribadire l’urgenza che il CGIE assuma in tempi brevi questa iniziativa di ampia consultazione, nel sottolineare l’urgenza di una ripresa della discussione politica tesa anche a rinnovare presso le comunità italiane il senso ed il ruolo di questi organismi, la Commissione Continentale ritiene valide le proposte contenute nel disegno di legge sui CONSITES – rilevando i problemi che il cambiamento di nome comporterebbe ed auspicando pertanto il mantenimento della attuale sigla COMITES - e constatando inoltre la necessità che debbano essere rafforzate:

Si chiede inoltre

La discussione sulle esperienze federaliste in corso in Canada, Australia e Stati Uniti e sulla nuova Costituzione federalista dello Stato del Sud Africa è stata occasione di un primo utile confronto su un tema che sarà al centro della vicenda politica italiana dei prossimi mesi e della vita del CGIE in rapporto alle Regioni ed alla prossima convocazione della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE.

Il contributo dato dagli esperti, Dr Marco Boni per il Sud Africa, Dr Andrew Heard e Dr Daniel Cohen per il Canada, docenti della Simon Fraser University, i Consiglieri Pietro Schirru e Gastone Orefice, rispettivamente per Australia e Stati Uniti, ha consentito un’ampia discussione che ha ribadito:

Sul piano politico la Commissione Continentale auspica che, nell’ottica della necessaria creazione di un Senato che sia Camera delle Regioni, si tenga conto anche delle comunità italiane nel mondo.

La Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni extra-europei, nel contesto della realizzazione dei Piani Paese, ritiene prioritario il completamento del quadro di riferimento dei vari Paesi nel settore dell’insegnamento della lingua italiana, sollecitando una pronta azione da parte della rete diplomatico-consolare rispettando tempi ed indicazioni provenienti dalla Commssione congiunta CGIE e MAE.

La Commissione Continentale esprime preoccupazione per i possibili tagli previsti dalla Finanziaria 2002 ai capitoli di bilancio del Ministero degli Affari Esteri.

Esprime analoga forte preoccupazione per la possibile esclusione di ampie fasce di pensionati dall’aumento delle pensioni integrate al trattamento minimo.

Vancouver, 3 ottobre 2001

Approvato all’unanimità


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