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INFORM - N. 187 - 4 ottobre 2001

Da Ruggiero il ministro palestinese Shaath: confermato l'impegno di cooperazione dell'Italia

ROMA - Il ministro degli Affari Esteri, Renato Ruggiero, ha ricevuto il 3 ottobre alla Farnesina il ministro palestinese del Piano e della Cooperazione Internazionale, Nabil Shaath, con il quale ha discusso gli ultimi sviluppi della situazione in Medio Oriente e le principali questioni bilaterali.

Sul piano regionale Ruggiero ha sottolineato che l’attuale congiuntura internazionale rappresenta un’occasione molto importante, che non può essere lasciata cadere, per rilanciare il processo di pace a partire dall’attuazione del rapporto Mitchell. Il ministro ha espresso forte preoccupazione per i ripetuti atti di violenza in Israele e nei Territori palestinesi, rilevando che l’incontro tra Arafat e Peres – fortemente sostenuto anche dall’Italia e dall’Unione Europea - costituisce un passo nella direzione giusta, al quale devono seguire ulteriori sviluppi sulla via dell’accordo.

Ruggiero ha ribadito l’impegno - comune all’Unione Europea e agli Stati Uniti - di indurre le parti ad astenersi da ogni forma di violenza, favorendo tutte le misure idonee ad allentare la tensione. Misure - ha proseguito - che costituiscono una premessa al ristabilimento di un dialogo politico di sostanza.

In questo quadro, caratterizzato da un grave disagio sociale ed economico dei palestinesi residenti nei territori, Ruggiero ha confermato l’impegno di cooperazione dell’Italia a favore della popolazione palestinese attraverso una serie di interventi volti a fronteggiare l’attuale situazione eccezionale. Dallo scorso autunno l’Italia ha destinato ai territori dell’autonomia palestinese circa dieci miliardi di lire per iniziative di emergenza e canalizzato oltre diciassette miliardi di lire attraverso l’UNRWA.

Il ministro Shaath ha ringraziato l’Italia per il generoso sostegno sempre offerto alla popolazione palestinese, oggi ancor più necessario e apprezzato, ed ha concordato circa l’importanza del ruolo dell’Europa, in raccordo con gli Stati Uniti, per fermare la violenza e favorire il dialogo tra le parti. Ha richiamato i rischi di un ulteriore ricorso all’uso della forza da entrambe le parti, proprio in questa fase nella quale esse dovrebbero invece imboccare con decisione la strada del dialogo. I dirigenti palestinesi – ha concluso Shaath - sono pronti a questo passo. (Inform)


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