* INFORM *

INFORM - N. 187 - 4 ottobre 2001

La visita del Ministro Tremaglia a New York e gli incontri con i parlamentari di origine italiana e i membri di CGIE e Comites

NEW YORK - Alcuni importanti incontri - oltre alla solenne cerimonia di commemorazione nella Cattedrale di St. Patrick , in ricordo di tutte le vittime delle stragi dell'11 settembre - hanno caratterizzato la visita a New York, il primo ottobre, della delegazione ufficiale del Governo italiano guidata dal ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia.

Ad accogliere Tremaglia e i parlamentari invitati dallo stesso ministro sono stati, nella serata del 30 settembre, il console generale d’Italia a New York, Giorgio Radicati, ed il rappresentante permanente presso le Nazioni Unite, ambasciatore Sergio Vento. La delegazione è stata ospite del console generale al Rockefeller Centre. Qui, il primo duro impatto con la tragedia di New York. Dal 65° piano era ben visibile il vuoto lasciato dall’attentato: al posto di uno dei simboli di New York, le Torri gemelle, solo un bagliore ed il fumo che, nonostante la pioggia della giornata, continuava a levarsi nell'aria.

Il console ha illustrato ai presenti le cifre della tragedia: 37 le vittime italiane, ma il numero potrebbe arrivare ad oltre 250, mentre anche i seimila morti di cui parlano le cifre ufficiali sono ben lontani, purtroppo, dalla realtà. Tutto il personale del Consolato ha dimostrato grande attenzione e spirito di dedizione attivando un servizio ai connazionali 24 ore su 24, sia per rispondere al grande numero di telefonate di familiari, sia per garantire un’assistenza a quanti erano rimasti a New York in seguito alla chiusura degli aeroporti.

Tremaglia ha poi dato la parola ai vice presidenti di Senato e Camera, Lamberto Dini e Alfredo Biondi, ai capigruppi dei due rami del Parlamento, al segretario generale del CGIE Franco Narducci, al vice segretario generale del CGIE per l’Europa e l’Africa del Nord Gianni Farina, ai rappresentanti del CGIE e dei Comites negli Stati Uniti e a molti altri dei presenti. Unanime il riconoscimento dell’importanza dell’iniziativa fortemente voluta da Tremaglia: un segnale tangibile di quanto l’Italia sia in questo momento vicina all’America e alla comunità italiana.

L'incontro al Consolato con i parlamentari di origine italiana

La giornata del primo ottobre è iniziata con un incontro, presso il Consolato generale d'Italia, tra la delegazione italiana e due delegazioni di parlamentari statunitensi di origine italiana provenienti dagli Stati del New Jersey e di New York. Presenti anche i membri del CGIE residenti a New York, Silvana Mangione e Domenico Delli Carpini.

Tremaglia ha sottolineato che l'iniziativa assunta rappresenta un omaggio, un atto di devozione a tutti i caduti: 80 sono stati i Paesi colpiti dal feroce attentato, e l’Italia, con questa visita, ha voluto ricordarli tutti. Nello stesso tempo, è un segno di vicinanza alla comunità italiana e italo-americana.

Tra i parlamentari di origine italiana, hanno preso la parola il senatore John Marchi, Patricia L. Acampora, presidente del gruppo italo-americano di New York, Paul di Gaetano, Antony Sciuto. Tutti hanno voluto sottolineare quanto sia stata importante, anche per la comunità italo-americana, questa visita del Governo italiano. Tutti, inoltre, hanno rimarcato l’orgoglio delle proprie radici.

Il direttore generale per gli Italiani all’estero della Farnesina, ministro Carlo Marsili, ha ringraziato la folta delegazione di parlamentari italo-americani, rilevando la profonda sinergia esistente tra il ministero degli Esteri, il ministero per gli Italiani nel mondo ed il CGIE, con l’obiettivo prioritario di attivare iniziative indirizzate alle comunità italiane nel mondo. Marsili ha espresso un ringraziamento particolare al CGIE che funge da collante per tenere unita la nostra comunità in ogni Paese, una unità, una vicinanza che si fa sentire soprattutto nei momenti difficili.

Sono poi intervenuti i vice presidenti della Camera e del Senato. Chi ha colpito le Torri, ha ricordato Biondi, ha colpito tutta l’umanità. La presenza della delegazione, ha sottolineato Dini, vuole rappresentare un segno tangibile del sostegno italiano. Narducci, a nome di tutto il CGIE e delle comunità italiane nel mondo, ha voluto testimoniare la solidarietà per questo attacco ai valori della democrazia e della libertà.

Al termine dell’incontro, uno scambio di doni. Tremaglia ha consegnatro ai parlamentari italo-americani una miniatura della Bocca della verità ed ha ricevuto un distintivo con il simbolo dello Stato del New Jersey.

La delegazione è stata poi ospite dell’ambasciatore Vento al ristorante "Le Cirque".Tra i presenti, il presidente della National Italy Association Foundation, Frank Guarini, e il vice presidente Vincenzo Marra. Vento ha riferito sulla seduta della mattina presso le Nazioni Unite. Di seguito sono intervenuti i vice presidenti di Camera e Senato, il presidente della NIAF e l’on. Valdo Spini.

All'Istituto Italiano di Cultura con i membri del CGIE e dei Comites

Nel pomeriggio il ministro Tremaglia, accompagnato da alcuni parlamentari, si è recato presso l’Istituto Italiano di Cultura per un incontro con i membri del CGIE e dei Comites. Tra i parlamentari presenti, Giovanni Bianchi, Marco Boato, Pianetta, Spini, Castagnetti, Martone.

Narducci ha salutato i consiglieri presenti, non solo degli Stati Uniti, ma anche del Canada e del Sud Africa: una presenza che testimonia come il CGIE sia vicino alla comunità italiana in questo momento. Ha inoltre voluto riaffermare la solidarietà degli italiani all’estero e la posizione del CGIE che è quella della ricerca del dialogo.

Silvana Mangione ha "approfittato" della presenza dei parlamentari per ricordare le questioni ancora aperte del "pacchetto emigrazione". Anche perché, ha sottolineato, riprendere a lavorare, tornare alla normalità, è il modo migliore per guarire. Domenico Delli Carpini ha ringraziato la delegazione per questo atto di solidarietà nei confronti dell’America e degli italiani d'America. Vincenzo Centofanti ha ricordato che non solo il ministro Martino ma anche il ministro Ruggiero, in occasione della sua recente visita a New York, ha testimoniato la vicinanza dell’Italia agli Stati Uniti.

Tra i parlamentari sono poi intervenuti l'on. Boato, l'on. Pianetta e l'on. Castagnetti. Boato, in particolare, ha tenuto a smentire le voci secondo cui, da parte del Governo, del Parlamento e delle forze politiche italiane, ci sia stata scarsa attenzione e sensibilità per i tragici eventi dell'11 settembre. Grazie a Tremaglia, ha osservato Pianetta, l’America ha ricevuto la visita della più ampia delegazione di parlamentari del dopoguerra. Va quindi allontanata ogni ipotesi di polemica, perché non credibile. Anche Castagnetti ha voluto ribadire la solidarietà immediata dell'Italia all’America, ed ha esortato i nostri connazionali a camminare a testa alta, perché alle loro spalle c’è un Paese intero, un popolo che sta loro accanto.

Ha poi ripreso la parola Franco Narducci per ricordare la ricostituzione del ministero per gli Italiani nel mondo e la giusta scelta di aver affidato a Tremaglia l’incarico di guidarlo. Perché Tremaglia si è sempre fatto promotore di numerose iniziative per gli italiani all’estero, e soprattutto ha lavorato per non far dimenticare le problematiche dell’Altra Italia e per tenere alto il nome del CGIE. Narducci ha poi accennato brevemente alle questioni che richiedono interventi urgenti: finanziamenti ai Comites e ai corsi di lingua e cultura italiana, convocazione della Conferenza Stato-Regioni-Pronvince Autonome-CGIE.

Il ministro per gli Italiani nel mondo ha ricordato il suo impegno nel portare nelle sedi istituzionali competenti la conoscenza dell’altra Italia ed ha sottolineato l’intesa e la perfetta sinergia del suo dicastero con il ministero degli Esteri e con il CGIE, nonché l’ampia convergenza che ha registrato in occasione dell’esposizione delle linee programmatiche alla Commissione Affari Costituzionali della Camera.

Una giornata "indimenticabile"

Poco prima dell’inizio della cerimonia solenne di commemorazione presso la Cattedrale di Saint Patrick (ne abbiamo riferito sul n. 185 di Inform)

, il ministro Tremaglia ed il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, hanno incontrato il sindaco di New York, Rudolph Giuliani.

Subito dopo la cerimonia religiosa il ministro Tremaglia ed i parlamentari si sono recati presso la sede del Consolato per incontrare una delegazione del corpo di Polizia e dei Vigili del fuoco, un incontro che ha inteso rappresentare un ulteriore omaggio a quanti, a costo della loro vita, sono riusciti a portare in salvo numerose persone.

Tremaglia ha definito la giornata "indimenticabile": "piena di emozione e commozione, apoteosi della fraternità e della carità cristiana". Ha ribadito la volontà comune di combattere contro la barbarie sottolineando che l’Italia sarà con gli americani. Ha quindi esaltato i gesti eroici dei soccorritori ed ha consegnato le medaglie per il Corpo dei Vigili del Fuoco e per la Polizia. I doni per il governatore George Pataki e per il capo delle operazioni dei Vigili del Fuoco, Daniel Nigro, verranno consegnati a nome del ministro dal console Radicati, al quale Trermaglia ha rivolto un particolare ringraziamento. (Inform)


Vai a: