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INFORM - N. 186 - 3 ottobre 2001

Germania - Il disegno di legge sull’immigrazione solleva molte critiche

BERLINO - La proposta di legge presentata dal ministro degli Interni, Otto Schily, con l’intento di giungere in breve termine all’approvazione della nuova e tanto attesa legislazione in materia migratoria, ha ricevuto non poche critiche creando anche disaccordo all’interno della coalizione di governo: i Verdi e alcuni esponenti della stessa SPD non sono disposti a votare a favore del testo attuale.

Le prese di posizioni delle organizzazioni umanitarie, delle chiese, dell’incaricata per le questioni degli stranieri sono tutte d’accordo nel ritenere la proposta di Schily lontana dalle indicazioni date, prima dell’estate, dalla Commissione per l’immigrazione, composta da numerosi esperti del settore. Gli elementi più criticati sono la netta suddivisione tra migranti "utili" e "non utili" alla società, la creazione di due tipi di permesso di soggiorno, uno stabile, per pochi eletti, ed uno temporaneo incapace di garantire la necessaria sicurezza di vita ai lavoratori stranieri. Vi è inoltre un inasprimento della regolamentazione per i ricongiungimenti famigliari, mentre manca una soluzione per quei casi di persone che da anni vivono in Germania con un permesso di soggiorno umanitario provvisorio e che rischiano ora di perdere ogni tipo di statuto legale. Nell’ambito della protezione dei profughi non viene fatto alcun cenno ad una interpretazione più ampia della Convenzione di Ginevra, che garantisca protezione a chi fugge non solo dalla persecuzione di uno Stato, ma anche da situazioni di violenza generalizzata.

Il disaccordo all’interno del governo e la priorità che attualmente viene data alle questioni relative alla sicurezza interna rendono più probabile uno slittamento della realizzazione della legge per l’immigrazione dopo le elezioni del 2002. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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