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INFORM - N. 185 - 2 ottobre 2001

Berlusconi: "A fianco degli Stati Uniti e del popolo americano senza riserve e senza tentennamenti"

NEW YORK - "L'11 settembre scorso abbiamo tutti assistito a qualcosa di mostruoso, a scene di terrore e di orrore che non dimenticheremo e che rimarranno per sempre impresse nella nostra coscienza di uomini liberi e amanti della pace". Inizia così il messaggio che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha consegnato al ministro Tremaglia, e che è stato letto dal console Radicati durante la cerimonia religiosa in onore di tutte le vittime degli attentati.

"E' stata la giornata più nera della nostra storia dalla fine della seconda guerra mondiale, il tragico ritorno di una violenza che credevamo di veder scomparire con la fine delle ideologie totalitarie che hanno insanguinato il secolo scorso.

Noi italiani abbiamo conosciuto questi drammi e non dimentichiamo di esserne usciti grazie all'amore della libertà di tanti uomini che per essa hanno dato la vita e soprattutto grazie al soccorso degli americani che hanno contribuito a restituirci la nostra libertà.

Noi sappiamo che i terroristi non hanno voluto colpire soltanto gli Stati Uniti e il popolo americano, ma hanno voluto terrorizzare e intimidire tutto il mondo libero e democratico.

L'odio e la spinta distruttiva che ha spinto a commettere un tale crimine non ha spiegazioni. Cercare delle ragioni significa fornire una cornice razionale alle forze del male.

Ciò che sappiamo è che i terroristi non vogliono solo uccidere e distruggere. Vogliono soprattutto sconvolgere la nostra vita, sovvertire le nostre consuetudini, obbligarci a sospendere le nostre garanzie, colpire al cuore la libertà e la democrazia.

In questa battaglia, noi saremo a fianco degli Stati Uniti e del popolo americano senza riserve e senza tentennamenti. Non ci limitiamo ad esprimere sentimenti di solidarietà nei confronti degli Stati Uniti, ma ci sentiamo soprattutto compartecipi di una comune battaglia in difesa dei valori fondamentali della nostra civiltà.

In questo tragico momento, la risposta delle democrazie e di tutti gli uomini liberi del mondo è quella della solidarietà fondata sui valori comuni della civiltà e del rispetto dei diritti di ogni uomo.

Ci attendono giorni non facili che metteranno a dura prova la nostra capacità di resistenza alla barbarie, ma non abbiamo paura di affrontarli; sappiamo infatti che le democrazie danno il meglio di se stesse e della propria capacità di resistenza proprio nei momenti di pericolo e di emergenza, perché si fondano sul consenso dei loro cittadini e sulla condivisione di valori spirituali profondi.

Anche per questo non lasceremo, come ha detto il presidente degli Stati Uniti d'America George W. Bush, "che il nemico vinca la guerra riuscendo a cambiare il nostro modo di vita o limitando la nostra libertà".

Grazie all'alleanza fra i nostri Paesi e i nostri popoli, sapremo trovare un giusto equilibrio tra i valori liberali, democratici e pluralisti della nostra società e l'esigenza di difenderci con fermezza da chi attacca in modo subdolo e vile la nostra libertà e la nostra sicurezza.

Dovere delle democrazie è di rimanere fedeli a se stesse, pur davanti alla sfida spaventosa del terrorismo. Il compito del mondo occidentale è quello di reagire e di difendersi senza tradire la democrazia e la libertà.

Sono certo che da questa sfida non solo il popolo americano ma tutto il mondo libero trarrà le energie per manifestare la linfa vitale della libertà, della giustizia e delle pace.

Piango e prego insieme a voi - così termina il messaggio di Berlusconi - per l'anima di tutti coloro che hanno perso la vita per mano di spietati assassini, uomini, donne e bambini di tutto il mondo fra cui moltissimi italiani che si trovavano nel vostro Paese avendovi trovato la dignità di uomini liberi". (Inform)


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