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INFORM - N. 185 - 2 ottobre 2001

Tremaglia: "Diamo il Nobel per la pace ai Vigili del Fuoco di New York"

NEW YORK - "Esaltiamo tutti i soccorritori meravigliosi, dai singoli volontari alla Polizia, e guardiamo come simbolo ai Vigili del Fuoco: il loro esempio è stato eccezionale. Chiediamo per loro, da questa Cattedrale, il riconoscimento del mondo della civiltà: il conferimento ai Vigili del Fuoco di New York del Premio Nobel per la pace". Con queste parole il ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, ha concluso il suo discorso nella Cattedrale di San Patrizio dove a cura del Governo italiano è stata celebrata una solenne funzione religiosa in ricordo di tutte le vittime delle stragi dell'11 settembre negli Stati Uniti, un atto di omaggio all'America ferita.

Presenti in chiesa, gremita da migliaia di cittadini americani, italo americani e italiani, il sindaco di New York Rudolph Giuliani, il presidente della Camera dei deputati Pierferdinando Casini e una folta rappresentanza del Parlamento italiano giunta a New York la sera prima assieme al ministro Tremaglia.

Al termine della messa, celebrata da mons. Martino, il ministro Tremaglia ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, mentre il console generale d'Italia Giorgio Radicati ha letto il messaggio del presidente del _Consiglio Silvio Berlusconi. Il soprano Katia Ricciarelli, giunta dall'Italia per l'occasione, ha cantato l'Ave Maria di Schubert.

Il presidente della Camera ha anche preso parte ad una cerimonia presso una caserma dei Vigili del Fuoco ai quali ha consegnato un contributo per le famiglie degli eroici caduti.

Pochi minuti prima della funzione religiosa, l'on. Tremaglia, raggiunto nel frattempo dal presidente Casini, si era intrattenuto con il sindaco Giuliani, al quale aveva consegnato un medaglione su marmo riproducente la Bocca della Verità: un segno di omaggio da parte del ministro al coraggiosissimo sindaco della città così tragicamente colpita. (Inform)


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