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INFORM - N. 184 - 1 ottobre 2001

Le ragioni del dialogo tra culture diverse. Il Presidente della Toscana Martini visita la moschea di Firenze

FIRENZE - Un messaggio forte a favore delle ragioni del dialogo, della convivenza pacifica, del rispetto tra diverse religioni, in un momento difficile, contrassegnato da forti tensioni internazionali. E’ stato questo il senso della visita che il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha fatto alla moschea fiorentina di via Ghibellina, presenti numerosi rappresentanti della comunità islamica toscana. "Un’iniziativa che voleva offrire un segnale di serenità e di fraternità, al di là di tutte le differenze politiche, culturali, religiose – ha spiegato il presidente – Questo è un momento difficile per il mondo. C’è il rischio che emergano nuove contrapposizioni, come quella tra Islam e Occidente. Io sono convinto che non si possa identificare la comunità islamica con il terrorismo e che in realtà non esista una civiltà superiore all’altra. L’unico vero confine tra civiltà è quello che ci divide dalla violenza e dal terrorismo. La Regione Toscana si adopererà in tutti i modi, sia sul piano delle iniziative culturali che politiche, perché tutte le comunità toscane possono integrarsi mantenendo le loro specifiche identità".

L’incontro ha consentito ai rappresentanti della comunità islamica toscana di ribadire la loro netta condanna per gli attentati negli Stati Uniti, ma anche per segnalare le difficoltà vissute in queste settimane. A Martini, che ha ricordato anche la sua infanzia in Tunisia – "Là ho imparato che non ci sono civiltà superiori, ma che le civiltà si mescolano" – è stata espressa l’esigenza di promuovere iniziative che diffondano una migliore conoscenza della cultura islamica. L’incontro – lungo e partecipato, anche con interventi di donne della comunità fiorentina - si è concluso con la consegna di una copia del Corano al presidente Martini. (pc-Inform)


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